IDV su sanità e Lega
lunedì, 9 aprile 2012
[di Rosa Barzan]
Italia dei Valori, tramite il suo consigliere comunale Rosa Barzan, chiede spiegazioni al Sindaco Barbujani sulla qualità dei rapporti politici che intercorrono a livello locale fra Lega e PDL dopo aver letto le dichiarazioni rilasciate ai quotidiani locali da Mauro Mainardi, coordinatore provinciale e consigliere regionale del PDL.
Mainardi ha infatti affermato “…l’atteggiamento tenuto dalla Lega in V Commissione Sanità a Venezia è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Per questo mi auguro che i sindaci di centrodestra nel territorio dell’Uls 19 di Adria, proprio quella che i rappresentanti della Lega volevano far sparire con continui blitz in Commissione, traggano le dovute conclusioni e pongano fine all’alleanza con la parte di Lega che continua a fare i propri interessi e non quelli del territorio“. Mauro Mainardi prosegue: “….In commissione sanità ho visto una Lega che non voleva fare gli interessi del territorio ma quelli di chi non si sa, per questo mi auguro che i sindaci del Pdl del Basso Polesine facciano la loro parte, prendendo le distanze da chi non ha operato a favore del territorio…..”.
Italia dei Valori vuole verificare se il vicesindaco D’Angelo, rappresentante della Lega nelle istituzioni cittadine stia agendo o meno contro gli interessi della città di Adria. Si tratta di capire se all’interno della maggioranza che governa la città di Adria i rappresentanti della Lega abbiano lavorato di nascosto per concretizzare l’ipotesi di aggregare l’USL 19 con un’altra USL vicina, probabilmente quella di Rovigo, la quale paradossalmente ha qualche problema in più e qualche risultato in meno.
Il sindaco Barbujani deve spiegarci se è vero che il nostro vicesindaco leghista ha proposto che l’ospedale di Adria subisca un ridimensionamento(calo dei posti letto) a vantaggio di qualche altra realtà ospedaliera provinciale. E’ giusto che i cittadini conoscano le reali intenzioni dei rappresentanti della Lega.
Italia dei Valori è attenta al tema delle alleanze nel governo di Adria visto che la città esce da più di un anno di commissariamento . E’ inquietante che il vicesindaco faccia parte di un partito in bilico dentro la coalizione e che sia in pericolo la tenuta della stessa maggioranza. Si rischia che sia meno efficace l’azione amministrativa e il ruolo della città stessa nel contesto provinciale, proprio in questo particolare momento di importanti scelte di politica sanitaria.
Martedì 10 aprile IDV depositerà all’ufficio del protocollo del Comune un’interrogazione per chiarire i comportamenti politici all’interno del centro destra adriese.
3 commenti a “IDV su sanità e Lega”
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.






Che dire ancora in più e di peggio di ciò che già si legge sui giornali e si è visto in TV…che aggiungere…in più al voltastomaco che i bungaleghisti anzi ladristi…mi suscitano ogni qualvolta appaiono in tv e rivendicano un orgoglio…ma quale orgoglio?….dovrebbero solo vergognarsi…e tacere.
Per quanto riguarda tutto il resto ci vorrebbe qualcuno “talentuoso” che sapesse dire ma soprattutto IDEARE qualcosa di UTILE…non disperiamo….da La VOCE di oggi abbiamo appreso che ci potrebbe essere in città!
Che fortuna……
lo sò che non è una cosa che molti non capiranno, ma bisogna TOGLIERE LA CONVENZIONE alla casa di cura di porto viro, perché ricordiamoci signori che l’ospedale di adria è pubblico, mentre porto viro è privato…
Non è che la gente non capisce, credo che la maggior parte di essa sia assuefatta ai sistemi che, negli anni, ci hanno fatto pensare che privato è bello, efficiente, veloce, mentre il pubblico è costoso, lento, inadeguato … Ci si dovrebbe ricordare, invece, che pubblico è di tutti, che dobbiamo pretendere che funzioni al meglio, perchè non è impossibile, ma dovremmo soprattutto non accettare più che i fondi pubblici vengano dirottati in così grande parte verso il privato, che non fa beneficienza, ma ricerca, ovviamente, il profitto. Su un “bene” di primaria e fondamentale importanza come la sanità si chiedano più pareri ai medici e ai paramedici piuttosto che ai politici, ben vengano quindi l’accoglienza, i grandi restailing, le aiuole fiorite, ma non a scapito dei servizi indispensabili per il cittadino, meglio sarebbe avere meno apparenza e più sostanza, meno visite a pagamento e liste d’attesa più snelle. Quindi teniamoci stretta la nostra sanità pubblica, anche con le lacune che inevitabilmente si possono avere, e cerchiamo di migliorarla, di renderla più presente sul territorio. Ma avremo modo di parlarne ancora, perchè tante cose stanno cambiando nel nostro Paese, e tutti noi siamo chiamati ad una maggiore partecipazione alla vita sociale.