IDV sulla centrale a biomassa presentata a Cavanella Po
giovedì, 23 febbraio 2012
Giovedì 16 febbraio a Cavanella Po è stato presentato il progetto della centrale a biomassa solida. La centrale è un forno che utilizza come combustibile il guscio del nocciolo del frutto della palma da olio, di provenienza indonesiana, per ricavare energia elettrica. In quella occasione le parti interessate, la società che ha acquistato il sito su cui far nascere la centrale e la giunta Barbujani, porta voce l’assessore Panetto, (lo si ricorda quando, durante la campagna elettorale del 2009, proponeva di tombinare il Canalbianco) hanno spiegato l’assoluta necessità di accogliere tale insediamento come la migliore soluzione per risolvere i nostri presunti bisogni di energia elettrica e creare nuovi posti di lavoro.
Al riguardo ci sentiamo di fare alcune semplici considerazioni. Nessuno può essere contrario alla creazione di posti di lavoro soprattutto in questo momento di crisi ma considerando che le maestranze necessarie si limitano a quattro unità, due per turno, ci saremmo aspettati scelte che andassero a risolvere più radicalmente il problema occupazionale. Si ricordano a questo proposito le promesse fatte dal sindaco durante la campagna elettorale il quale affermava “….. che il nostro territorio aveva già dato per quanto riguardava gli insediamenti che possono mettere a rischio la salute pubblica….” e proponeva, in alternativa, l’agricoltura con una adeguata politica di valorizzazione dei prodotti tipici, magari biologici, in sintonia con il territorio di Adria “ porta del Parco del Delta del Po”. La nostra zona infatti è deputata all’agricoltura, al turismo sia culturale che di scoperta del territorio, così unico nella sua semplicità e sorretto da un terziario indispensabile per sostenere l’economia ora purtroppo in crisi.
E chi ci amministra cosa fa? Con una fantasia unica e in barba alle promesse fatte propone una centrale a biomasse alimentata da materiale che arriva da un Paese lontanissimo( Indonesia) per produrre energia elettrica da inserire nel circuito nazionale utile ad altre regioni poiché il Veneto non ne ha di bisogno. Inoltre rimane il dubbio che i gusci del nocciolo del frutto della palma da olio, che verranno bruciati, siano stati trattati, nei luoghi di coltivazione, con prodotti chimici devastanti che nei paesi occidentali si sta cercando di eliminare. Le centrali a biomasse sono convenienti per la popolazione se trattasi di centrali di piccole dimensioni e alimentate con materiali a filiera corta(cioè biomasse locali), in questo caso invece la convenienza è solo del proprietario dell’impianto che godrà per ben 15 anni di sostanziosi incentivi statali(cioè pagati con le nostre tasse).
Ricordiamo che il progetto di riconversione della centrale a carbone di Polesine Camerini non si è fermato e che il nostro territorio rischia di diventare un polo energetico pericolosissimo per la nostra salute. Ci chiediamo se il processo ai dirigenti Enel non abbia insegnato proprio niente a questi amministratori.
Ricordiamo poi gli ulteriori danni nei Paesi dove si coltiva la palma da olio. Qui infatti si verifica un disboscamento inesorabile delle foreste naturali, per lasciar posto alla coltivazione della pianta stessa da cui si ricava il combustibile utilizzato dalla centrale per ricavare energia elettrica, acuendo il ben noto problema del buco dell’ozono.
Siamo in presenza di una giunta e un Sindaco che, come al solito, decidono da soli su questioni così importanti, senza coinvolgere la minoranza in Consiglio Comunale. Continuano ad ignorare non solo la responsabilità di cui sono stati investiti, ma anche i loro doveri nei confronti di tutti i cittadini, anche di quelli che non li hanno votati, e sono tanti. Vi è la volontà da parte loro di amministrare con atteggiamenti “da padroni”, dimostrata anche nell’incontro che si è svolto a Cavanella Po, dove i pareri contrari di chi si opponeva al progetto davano evidente fastidio tanto che la riunione si è chiusa con un parapiglia generale.
Attendiamo comunque le risposte del Sindaco e dell’assessore competente alla nostra interrogazione calendarizzata in uno dei prossimi Consigli Comunali, anticipando che non accetteremo risposte alle quali siano chiamati a rispondere dipendenti o altri soggetti in loro vece.
1 commento a “IDV sulla centrale a biomassa presentata a Cavanella Po”
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http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/2012/03/24/un-ghostwriter-contro-le-rinnovabili/?ref=HROBA-1
….l’italia non potrà mai essere un paese normale…ma il marciume …il cancro che la sta divorando è divenuto una metastasi che ne produrrà inevitabilmente un lento e dolorosissimo declino…