Consigliere comunale aggiunto – i tempi sono maturi
martedì, 21 febbraio 2012
[di Leonardo Bonato]
In questi giorni in tutta Italia si sta terminando la raccolta di firme su due proposte di legge di iniziativa popolare, una per il diritto di cittadinanza italiana a tutti i bambini che nascono e studiano nel nostro paese (l’importante è che i genitori siano residenti in Italia da almeno cinque anni), la seconda per dare la possibilità di voto amministrativo agli stranieri residenti nel comune da più di cinque anni, che lavorino e senza pendenze penali.
Impegno Comune, da sempre in primo piano per i diritti delle minoranze, ha partecipato attivamente alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione di questa proposta di legge.
In attesa che gli organi competenti esaminino la proposta e che compia il suo percorso legislativo la nostra Lista Civica vuole spingersi oltre: proponiamo che anche il Comune di Adria dia voce alle problematiche degli immigrati.
I tempi sono maturi per favorire i processi d’integrazione sociale, culturale ed economica tra i migranti e la comunità Adriese e per far ciò è indispensabile avere una conoscenza adeguata del fenomeno. Per questo proponiamo l’elezione di un rappresentante, scelto dagli stessi migranti, con la carica di “consigliere comunale aggiunto all’immigrazione”.
L’integrazione passa attraverso l’osservanza delle regole collettive e non c’è modo migliore della partecipazione alla vita comunitaria, anche se in modo non attivo, come è il consigliere aggiunto, che non ha diritto di voto, ma diventa portavoce e recettore per i migranti.
9 commenti a “Consigliere comunale aggiunto – i tempi sono maturi”
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Falsi moralisti a caccia di voti. Questo solo siete . Perchè non vi mantenete tutti i ns giovani, e non, purtroppo, non pagate le rate dei prestiti e mutui alle famiglie rimaste senza reddito ? Perchè non mettete a disposizione i vs tranquilli posti di lavoro e li cedete a chi non ne ha ? Perchè non vi offrite di badare e figli dei vs vicini gratis o pagate visite mediche ai vs cugini che magari ne han bisogno ? False ipocrisie e moralismi perchè avete le chiappe coperte e VOLETE SOLO POLTRONE E FAMA. vergogna . punto
Nella fretta di pubblicare l’ articolo, abbiamo omesso una cosa importante e ce ne scusiamo. L’ articolo che avete appena letto è stato firmato anche da Ugo Meneghini.
Non si capisce sig. colombina il suo intervento, non ha nulla a che fare con la proposta avanzata, che è a costo “economico” zero (nessun costo per la comunità), e darebbe un contributo importante per rendere la nostra comunità aperta, coesa. Sarebbe un buon punto d’inizio per aiutare i cittadini a riconoscersi in quanto tali, con i propri diritti e doveri, ma anche con la propria cultura, religione, usi e costumi. Se non ci decidiamo ad affrontare questi argomenti e i relativi problemi, rischiamo di trovarci con gravi problemi sociali, che oltre a causare disagio porterebbero alla necessità di interventi onerosi per tutti (economicamente).
ribadisco : prima pensiamo alla ns gente che è sull’orlo del baratro e poi se proprio volete far integrare, assistere gli stranieri, fatevelo per conto vs ma non accollate alla comunità altri oneri.prendeteveli in casa, manteneteveli, fatevi portar via famigliari e denari ma non imponete nulla a chi fa già fatica a tirare fine mese. son tutti parassiti che ci fregano posti di lavoro, case, contributi assistenziali ecc ecc. . costo zero che significa ? costo intanto per il consigliere che si scalda la careghina in cambio di denaro, si cura i propri interessi, mi fa sentire ospite a casa mia. mi farà rispettare le use regole e le sue tradizioni : cancellerà la ns identità. ripeto : cazzate pubblicitarie per avere voti : chissà quanti cadranno nei vs deliranti ragionamenti…
La storia si ripete triste, trovo deliranti i suoi ragionamenti….c’è sempre il colpevole, e di solito è il diverso e meglio ancora lo straniero che viene a conquistarci, a rubarci il lavoro…..non sopporto più questa violenza, bisognerebbe vergognarsi di pensare queste assurdità. Lei è fortunata perchè è nata libera in italia, in un periodo in cui non ci sono guerre, carestie, o perchè nel suo territorio non ci sono materie prime che interessano a qualche multinazionale. Ma si rende conto di quello che dice? Non ha parenti che in passato siano andati all’ estero per disperazione e fame? Io si, in australia, in canada e in francia: i fratelli dei miei nonni sono partiti perchè speravano di costruirsi un futuro una vita migliore. Ma chi è lei, o chi siamo noi per decidere degli altri? L’ industria del nord est vive sulla manodopera non italiana, e nella profonda lega di treviso e dintorni le attività produttive si sono tenute in piedi grazie agli operi immigrati. Le persone vivono già attorno a lei, e se non capisce che dobbiamo trovare i migliori modi di integrarci, sarà la causa, lei e chi la pensa come lei, di danni sociali ed economici di cui forse non si rende conto. Si informi su chi ha colonizzato chi, su chi continua a distruggere e sfruttare le zone povere del mondo, su chi ha interessi che ci siano sempre guerre nel mondo, e forse potrà vedere le cose in modo diverso.
La proposta di Impegno Comune di affiancare in Consiglio Comunale a chi ha diritto di voto un rappresentante dei migranti con diritto di parola ha suscitato reazioni diverse.
Il sindaco ha riconosciuto che è un argomento da affrontare, ma non ora, perché ci sono già altri problemi. Questo, però, non è un problema, ma un’opportunità di crescita e arricchimento sociale “a costo zero” che farebbe riconoscere Adria come città all’avanguardia per apertura e pluralismo da parte dei cittadini dei comuni vicini che, invece, oggi, ci chiedono, ironicamente, se i primi pensieri dei nostri amministratori siano rivolti ai cigni del Canalbianco.
C’è anche chi ha etichettato la nostra idea come demagogica e moralistica, riproponendo lo schema logoro del “noi a casa nostra” da una parte, “gli altri che cancellano la nostra identità” dall’altra.
Proprio queste obiezioni dimostrano la validità della proposta che intende promuovere la coesione attraverso la partecipazione e la conoscenza reciproca, perché la diffidenza e la discriminazione sono sempre figlie dell’ignoranza.
Si tratta di garantire la dignità e il diritto di esprimersi di persone che vivono nel nostro territorio, ma che non hanno il diritto di voto: è evidente che non c’è alcuna convenienza elettorale in tutto questo, anzi siamo convinti che le forze politiche in genere siano restie ad affrontare l’argomento per il timore di perdere voti. Chi ha un ruolo politico, però, deve assumersi la responsabilità di guida e indirizzo, pensando alle prossime generazioni più che alle prossime elezioni.
Allora ci chiediamo: perché non c’è stato alcun intervento da parte delle opposizioni consigliari e delle altre forze non rappresentate in Consiglio Comunale? Ci piacerebbe ascoltare la loro opinione in merito alla nostra proposta e auspichiamo che qualche consigliere la faccia propria e la porti in Consiglio Comunale.
La rappresentanza degli stranieri negli organi preposti all’indirizzo politico delle comunità territoriali, è argomento che riguarda i principi primi della pacifica convivenza sociale.
Il legislatore purtroppo se ne occupa ad intermittenza, ed a quanto ci è dato conoscere, anche con poca chiarezza di intenti.
E tale situazione alimenta una censura immediata in ordine al sospetto opportunismo di coloro che ne presumono un vantaggio in termini elettorali.
Resta che, se gli stranieri sono in Italia per lavorare, ne discende che sono tassati, e quindi va da sè che devono essere rappresentati.
Infatti, se nessuna tassa può essere imposta se non da coloro che del popolo sono i rappresentanti ( e qualcuno qui tempo fa ricordava il motto anglosassone “No taxation without representation” , che riassume le garanzie a tutela della proprietà privata proprie dello Stato Liberale, per il quale solo le assemblee legislative elettive hanno la potestà di tassare i sudditi), ne consegue che sarebbe una norma di civiltà e, proprio in quanto tale adeguata ai tempi, quella volta assicurare la più opportuna rappresentanza anche a coloro che nel nostro Stato sono ad oggi solamente ancora degli “ospiti paganti”.
L’argomento merità un sicuro approfondimento.
Bene l’averlo proposto.
Saluti
Altro argomento di sicura attualità: indennità dei parlamentari, stipendi degli alti funzionari pubblici, dei presidenti, consiglieri ed amministratori degli innumerevoli enti pubblici e a partecipazione pubblica, più o meno utili o inutili, consulenze costosissime e sproporzionate a questo o a quell’amico del principe di turno, etc..
Ecco, credo si possa ben dire che una delle cause primarie della crisi italiana derivi dal dissennato sperpero di denari pubblici che queste voci di spesa hanno determinato.
Tra indennità, compensi, gettoni, rimborsi, e quant’altro la fantasia ha prodotto, si è creata una voragine nei conti pubblici abissale, vera e propria rapina al sistema Italia, che di per sè sarebbe ricco abbastanza da farci vivere tutti, e bene.
Se non si mette mano a queste gravi iniquità, veri e propri furti al tesoro dello Stato, non ci si raddrizza, e soprattutto si lascia crescere pericolosamente il malumore, già di per sè ad oggi elevatissimo.
Sono attivi da qualche tempo alcuni comitati di raccolta firme per avviare il procedimento di approvazione di una legge “di iniziativa popolare”, volta alla loro drastica riduzione, anche se non sono molto pubblicizzati.
E questo la dice lunga su come e quanto chi ha il potere, cerchi di conservarlo tale inalterato in capo a sè, e di perpetuarlo il più a lungo possibile…
Saluti
Esatto, ma quel che è peggio è che certi personaggi col maglione nero che vivono in svizzera ci deliziano con bestialità del tipo….”in europa si costruiscono troppe vetture”…ma va??
Il problema è caro “amico” col maglione nero che sono sempre meno quelle marchiate fabbrica automobili torino…perché sono semplicemente “vecchie”…vetuste”…che a tutt’oggi non lo sa nemmeno “il mago Otelma” il piano di rilancio della FIAT…e gli automobilisti (perdonate la finesse) non sono talmente pirla (tranne qualcuno) da acquistare “carri da morto” “ricarrozzati e prodotti in america….lasciamo perdere poi la pagliacciata dell’articolo 18 per piacere…hanno scoperto l’acqua calda…gli italiani sono gli ultimi “morti di fame” d’europa…stipendi più bassi…tasse più alte…politici più pagati al mondo (e senz’altro i più corrotti ed incapaci)…ma di cosa stiamo parlando signori???
Ma non mi stupisco che l’imbecillità raggiunga nuovi traguardi..oggi un corsivo sul foglio spiegava chese in Italia ci sono i salari più bassi d’europa è dei sindacati…colpevoli anche del buco dell’ozono…e delle sette piaghe d’egitto…