La caccia alle streghe dei grillini
domenica, 19 febbraio 2012
[di Fabio Panetto]
La serata di presentazione della centrale a biomasse solide di Cavanella Po ha purtroppo suscitato nei presenti molta confusione, soprattutto perché era necessario riferirsi ai dati nazionali di produzione e consumo di elettricità. Per correttezza e maggiore informazione voglio portare alcuni dati scaricati dal sito di TERNA spa e riferiti al 2010, che possono fugare ogni dubbio sul fatto che il nostro paese deve diventare più virtuoso nella progettazione delle centrali e nel consumo di energia elettrica.
Il fabbisogno elettrico nazionale, ovvero la somma di tutti i consumi delle bollette elettriche, è stato pari a 330 mld (miliardi) di kWh. Di questi, 286 mld di kWh li abbiamo prodotti in Italia mentre 44 mld di kWh sono stati acquistati dall’estero. Percentualmente la nostra dipendenza dall’Estero incide per il 13% che è il frutto di un piano industriale, in quanto acquistiamo prevalentemente di notte quando il costo dell’energia è molto basso e di questa ne utilizziamo 4,4 mld di kWh, ovvero il 10%, per pompare acqua sui bacini idroelettrici e far funzionare i sistemi ausiliari.
Di giorno utilizziamo il 70% dell’energia di provenienza termoelettrica, il 16% di provenienza idroelettrica, il 3% da fotovoltaico/eolico, l’1,5% da geotermoelettrica e il 9,5% da biomasse.
La norma europea adottata il 9 marzo 2007 “Energia per un mondo che cambia” entrata in vigore dal 1 gennaio 2008 per dare attuazione al protocollo di Kyoto attraverso il pacchetto 20-20-20, prevede di ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 in Europa del 20%, aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica degli edifici e portando al 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale dei consumi finali di energia. La quota di impegno assegnata all’Italia è pari al 17%.
Nei primi anni l’Italia ha sottovalutato l’importanza degli impegni sottoscritti a Kyoto ma poi la tendenza è cambiata, come confermano i risultati ottenuti nel primo traguardo del 2010 raggiunto e superato soprattutto grazie al residenziale che con l’installazione di tantissimi pannelli fotovoltaici ha quasi doppiato il proprio obiettivo. Ora il prossimo traguardo del 2016 prevede interventi più incisivi, soprattutto nel Terziario, nell’Industria e nei Trasporti.
Prospettando un futuro trend di crescita economica è necessario guardare alla programmazione energetica e la nostra Amministrazione sta cercando di monitorare attentamente i piani di investimento in virtù di un rilancio occupazionale, fortemente cercato per invertire l’emigrazione occupazionale e ridare fiducia ai cittadini.
Fare demagogia puntando il dito sulla desertificazione e sullo sfruttamento indiscriminato degli anni passati è molto facile ma questa generazione politica, investita a governare il territorio di ADRIA, si vuole impegnare concretamente nel combinare sviluppo, occupazione, energia e rispetto dell’Ambiente. Per farlo sta portando avanti politiche di rilancio del territorio che per la loro attuazione necessitano di energia e prevedere l’insediamento di micro centrali funzionanti con fonti rinnovabili che possono produrre energia in co-generazione e addirittura in tri-generazione è necessario quanto indispensabile. La spada di Damocle che pende sulla nostra testa ovvero la “programmazione nazionale” impone il rilascio delle Autorizzazioni qualora i progetti rispettino le norme di salvaguardia ambientale ed allora, come Amministrazione, abbiamo voluto porci obiettivi di attenzione al territorio nel rispetto delle norme Superiori. Si può essere in disaccordo con le nostre linee programmatiche ma le regole prevedono un confronto democratico senza inscenare l’avvilente teatrino di giovedì sera.
La caccia alle streghe è finita da qualche secolo ma i grillini del Movimento 5 stelle hanno rispolverato, con tutta la loro arroganza, le regole dell’inquisizione nei confronti dei sostenitori di teorie considerate contrarie senza guardare se, oltre il loro naso, ci possa essere la risposta ad una parte dei loro problemi.
9 commenti a “La caccia alle streghe dei grillini”
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Panetto si pente e si confessa:
“Si, lo ammetto, il fotovoltaico tanto da me divulgato e promosso è una cazzata. Per rilanciare Adria serve una centrale nucleare” poi ritratta:
“In verità quanto ho scritto è frutto di un copia – incolla a casaccio di dati, anche se non ci ho capito una mazza, giusto per fare il grosso con quelli del m5s che si credono più furbi, mica sono geometra per niente !
“Quando si riportano dati a corroborare le proprie tesi sarebbe opportuno riportarli completi altrimenti le mezze verità sono pure mezze bugie.
L’assessore Panetto, nel riportare i consumi nazionali del 2010 secondo TERNA, gestore delle infrastrutture elettriche nazionali, bada bene di omettere quelli che sono i dati relativi alla potenza elettrica installata e disponibile in Italia nello stesso anno. Lo faccio io.
“Per quanto riguarda la potenza installata (ovvero la potenza massima erogabile dalle centrali), l’Italia è tecnicamente autosufficiente; le centrali esistenti a tutto il 2010 sono infatti in grado di erogare una potenza massima netta di circa 106 GW contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007) nei periodi più caldi estivi.
Secondo i dati 2010 tale potenza massima teorica non è quindi stata sfruttata interamente e la potenza media disponibile alla punta stimata è stata di 69,3 GW.
La differenza tra la potenza teorica massima e la stima della potenza media disponibile è in parte dovuta a diversi fattori tecnici e/o stagionali (tra questi vi sono guasti, periodi di manutenzione o ripotenziamenti, così come fattori idrogeologici per l’idroelettrico o stime riguardanti l’aleatorietà della fonte per l’eolico e il fotovoltaico, ma anche il ritardo nell’aggiornamento delle statistiche sulle centrali), mentre in parte è dovuta anche al fatto che alcune centrali (soprattutto termoelettriche) vengono tenute ferme “a lungo termine” in quanto, come detto, con gli impianti in esercizio si è già in grado di coprire la richiesta.
Nonostante le suddette situazioni contingenti e/o stagionali, vi è una sovrabbondanza di impianti di produzione, già cresciuti del 28,8% fra il 2002 ed il 2008
Terna prevede che il carico massimo in caso di “estate torrida” nel 2019 sarà pari 72 GW in uno scenario definito “di sviluppo”, cioè nelle condizioni di maggior consumo e minor risparmio ed efficienza energetica.”
Lo scenario è, purtroppo, tutt’altro che quello dello sviluppo e, comunque, per 2019, sarà disponibile tanta energia da rinnovabili vere e senza necessità di combustione di biomasse che, ricordiamo, anche dopo depurazione dei fumi prodotti, provocherà l’immissione nell’ambiente di quantità non trascurabili di numerosi macro e micro inquinanti (polveri sottili ed ultra sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici , diossine..) con effetti potenzialmente pericolosi per la salute della popolazione esposta.
E, a proposito di bisogno urgente di energia lo sa Panetto che le centrali Edison, compresa quella di Porto Viro, hanno lavorato dai 6 ai 23 giorni di media e solo per che ore?
Sono le scelte e gli accordi societari nazionali e internazionali che fanno si che l’Italia produca meno della reale capacità di produzione.
E aggiungiamoci pure che sarebbe tollerabile una centrale a biomasse se la potenza erogata fosse sottratta alla percentuale di elettricità prodotta coi combustibili fossili, ma così non è, qui si aggiunge, si somma inquinamento ad inquinamento perché non c’è la volontà di pianificare, si prefe isce il far west funzionale aòòa speculazione sugli incentivi.
Panetto parla di caccia alle streghe “grillina” direttamente dal suo medioevo energetico, difende un sistema ormai obsoleto e nocivo di produrre energia e la speculazione sugli incentivi statali, svariati milioni di euro di incentivi statali pagati in 15 anni con le bollette dei cittadini, per una produzione risibile di energia elettrica.
La solerzia e la pervicacia con cui Panetto difende l’amato inceneritore di biomasse, di questo di tratta, suscita dubbi e perplessità, altro che “inquisizione a 5 stelle”.
Dalle parti del Movimento 5 Stelle i NO non sono preconcetti, ma derivano da informazione puntuale e senso civico, i vostri Si a tutto da dove vengono, caro Panetto?”.
L’”ambientalista” Panetto neppure prende in considerazione, poi, il risparmio e l’efficienza energetica.
Secondo uno studio della facoltà di energetica del Politecnico di Milano si potrebbero tagliare il 30% degli attuali consumi senza modificare gli stili di vita.
Panetto deve studiare un po’ di più e, magari, lasciare il suo assessorato a qualcuno di più preparato e coraggioso.
Vanni Destro
Movimento 5 Stelle
“…Assessore politiche energetiche Comune di ADRIA”
Quando ho visto questo preambolo in altro post ho fatto un balzo sulla sedia ed ho pensato fra me e me: “….mamma mia anche “i titoli” ci sventagliano sotto il naso…come se i cittadini adriesi non conoscessero già il “personaggio”…come si suol dire….la fama lo precede anche per merito dei tanti articoli dedicatigli dai giornali locali….”ex tombinatore” di canali….ex candiato sindaco, “ex predicatore natalizio” a Cavanella….. ex..ex…..
(PS. Mi associo al sig. Vanni Destro…con l’auspicio che continui nella “collezione” di ex…)
Saluti a tutti
Cosa non combina la voglia di apparire…per fortuna per noi, però…ma fino ad un certo punto, quando ‘a merda monta in scagno, o ‘a fa spussa o ‘a fa dano.
Il furbetto della lampadina continua a confondere la potenza installata con quella disponibile alla produzione. Per non prendere in giro chi legge, il confronto va fatto tra la potenza media disponibile alla punta (stimata in 69,3 GW) e la richiesta massima, che Vanni “sua intermittenza” Destro ricorda al massimo storico di 56,8 GW: alla domanda di elettricità va aggiunto il 20% di riserva (da garantire per la sicurezza energetica del Paese, indipendentemente dal fabbisogno). Arriveremmo così a circa 68 GW, insomma alla soglia della potenza disponibile alla punta di domanda.
ps. le centrali a biomasse sono “eco-sostenibili” solo se di taglia “piccola” (<1 MW) e in una logica di filiera corta del combustibile.
Non confondo proprio nulla, mi dispiace per chi non legge tutto, ma la riserva energetica è compresa tra la potenza immediatamente disponibile e la massima installata, ergo negli oltre 36 Gwh non utilizzati.
Secondo i primi dati TERNA disponibili del 2011 la potenza installata è aumentata di circa altri 5 Gwh che vanno ad aggiungersi ai 69,8 immedoatamente disponibili di cui sopra.
Non fare il furbo con me Panetto.
Mi pare giusta la puntualizzazione sulla filiera corta delle centrali a biomassa, che hanno un senso, oltretutto, quando utilizzano mate iale di scarto, infatti, per quanto riguarda i noccioli di palma l’Indonesia è prima di Corbola, vero?
http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-02-22/impianto-a-gusci-di-palma-vantaggi-solo-per-il-proprietario/
Faccio ora un umorismo volutamente MACABRO….tanto vale costruire un forno per la cremazione delle salme ….si ridurrebbero drasticamente di riflesso i costi dell’EDILIZIA CIMITERIALE e si potrebbero “efficentare” le uscite risparmiando su altri dipendenti comunali…NON VI PARE???
d’altronde…..ora va di moda sostenere come alcuni “oracoli” del pdL quali Sacconi,Straguadagno, Brunetta che BISOGNA TAGLIARE TAGLIARE TAGLIARE e quindi….FATELO NO?
Se il Pd è allo sbando quelli del PdL sono proprio alla canna del gas…pardon..alla canna….e basta!
Non capisco tutte queste ironie, stiamo parlando di cose serie e ci vuole dialogo e civiltà.
Il muro contro muro non ha mai portato a nulla e se l’ambientalismo scientifico è riuscito ad imporsi come strada maestra per il futuro è perchè si basa sul pacifismo e la libera espressione delle idee, con un grande studio alle spalle anche da parte dei cittadini qualsiasi.
Chi parla di ambiente prima di tutto deve avere rispetto, non solo della natura e di tutte le forme di vita, ma anche delle persone, solo così si possono ottenere dialoghi anche se infiniti, questo è il prezzo della democrazia.
Vi ricordate 30 anni fa, ci prendevano per pazzi quando si parlava di raccolta differenziata, piste ciclabili, monitoraggio dell’aria, mi sembra che le cose siano cambiate, anche se poco a poco.
Ora, ritornare ai metodi della denigrazione e dell’ironia è come tornare al passato, confrontiamoci in maniera civile e la gente ci capirà, ci darà ragione, perchè siamo portatori di idee nuove per il futuro e per un mondo nuovo possibile, concreto.