No al Nucleare ad Adria
domenica, 28 febbraio 2010
Sono venuti da Chioggia quelli del Movimento 5 Stelle e del gruppo Indipendenti per raccogliere le firme contro la malsana idea del governo di installare nuove centrali nucleari senza ben valutare conseguenze alla salute e costi inimmabinabili, oltre al mai risolto smaltimento delle scorie.
Location d’ eccezzione per i due gazebi installati, Piazzetta San Nicola con i due leoni a sancire una sorta di gemellaggio naturale tra due città del Veneto ricche di storia e per una volta unite a difesa dell’ ambiente e della salute dei cittadini.
Ad accogliere i paladini ecologisti Cristina Caniato del Movimento 5 stelle di Rovigo e Leonardo Conte, presidentissimo del circolo Legambiente Delta del Po al quale si sono successivamente uniti altri attivisti dell’ associazione.
Vivace e come sempre spettacolare la coreografia. Uomini in “divisa” antinucleare invitavano i passanti a firmare contro il nucleare, destando dapprima paura a causa delle terrificanti maschere indossate, poi la paura si trasformava in gioia e allegria. La raccolta di firme è comunque stata soddisfacente.
Tra i vari personaggi che si sono succeduti durante le quattro ore di protesta ce n’ è uno in particolare che desidero ringraziare, si tratta di Geoffrey Small, l’ americano di Cavarzere, che, come Don Chishotte contro i mulini a vento, ha intrappreso una sua battaglia personale contro le centrali nucleari e il sistema, l’ unica e sostanziale differenza è che i mulini a vento sono ecologici. Per la cronaca Geoffrey si incarica di raccogliere quante più informazioni dal mondo intero, di tradurle in italiano e distribuirle a diversi blog e siti in internet.
Ho parlato per più di un’ ora con Goeffry, ma già dopo cinque minuti mi sono reso conto del suo valore e della carica che riusciva a diffondere, della preoccupazione per chi non vuole capire e della consapevolezza che l’ intelligenza umana possa aprire uno spiraglio positivo per il futuro, un futuro senza nucleare.
A Chioggia una grazie di esistere.
3 commenti a “No al Nucleare ad Adria”
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I tre oci del leon sei de on leon nuclearizzato, oppure de on leon che “sta in campana” (come dicheno a Roma)
Grazie per l’articolo e grazie all’accoglienza di Adria!
Il Movimento 5 stelle a Chioggia fa riferimento all’associazione “Chioggia 5 stelle”
http://www.chioggia5stelle.it
Grazie a voi i Bloglandia Adria per la sensibilità verso l’anti nucleare.
Per rispondere a Padovan: il leone veneto, con il nucleare, diventa mutante e perde la sua originalità, anzi potrebbe scomparire del tutto.