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Germania: le centrali nucleari causano il cancro


I siti veneti dove fare il nucleare sono probabilmente Chioggia/Cavarzere e Porto Tolle, Gonzales mi ha inviato e tradotto uno studio tedesco che afferma la nocività di tali centrali.

GERMANIA: Le centrali nucleari causano il cancro

Uno studio ufficiale del governo Tedesco dalla Bundesamtes fur Strahlenschutz (BfS) L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni dimostra che il rischio del cancro sta aumentando per bambini che crescono nelle vicinanze di centrali nucleari. È vero in particolare per la leucemia, un caso speciale di cancro.

In Germania, tutti i casi di cancro nei bambini vengono registrati. Quindi, è stato possibile indagare sui casi di cancro dei bambini dal 1980 al 2003. Coinvolti nello studio di ricerca erano: 1592 bambini d’eta inferiore ai 5 anni che hanno preso la malattia, e 4735 bambini in buona salute .

Più vicino alle centrali, più alto il rischio di leucemia e cancro

Il risultato ha mostrato un rischio significativamente più alto di contrarre il cancro se i bambini abitavano entro un raggio di 5km da una centrale nucleare:

grafico.jpgA seconda dei normali valori statistici nazionali, ci sarebbero 48 casi di cancro e 17 casi di leucemia dentro il sopracittato raggio di 5km intorno alle centrali nucleari. Tuttavia, sono stati riscontrati 77 casi di cancro (60% più del previsto) e 37 casi di leucemia (117% più del previsto).

Una persona direttamente coinvolta nello studio ha menzionato a Spiegel online, che potrebbe essere un rischio più alto anche all’interno di un raggio di 50km intorno alle centrali nucleari.

centrale.jpgSulla Radio Svizzera, il responsabile dello studio, Professoressa Maria Blettner (Università di Mainz) ha affermata: “Anzi, possiamo provare statisticamente che il rischio per i bambini di contrarre il cancro aumenta se crescono vicino ad una centrale nucleare.” E inoltre: “non possiamo arrivare ad nessuna conclusioni per gli adulti - semplicemente perchè lo studio è relativo solo ai bambini.”

Questi risultati confermano altri studi sulla radioattività come causa di cancro anche in piccole dosi. Comunque ci sono un numero di studi internazionali, che hanno dimostrati che sono aumentati i rischi di cancro anche a piccolissime dosi di radiazione - con qualche coefficiente sotto i limiti permessi. Quindi, i risultati dello studio non possono essere cosi` sorprendenti. Sembra solo il primo studio, che fornisce la prova che i rischi per bambini di avere cancro è in aumento quanto più vicino essi vivono ad una centrale nucleare.

Benchè la Germania ha già deciso di eliminare gradualmente le centrali nucleari entro il 2020, questo studio sta ora riscaldando la discussione per vedere se la chiusura della tecnologia nucleare debba essere accelerata.

bocca.jpgImmagini di bambini con Leucemia. Lo studio del governo Tedesco ha trovato un aumento di 60% in piu del previsto di casi di cancro, e 117% in piu del previsto di casi di leucemia, per bambini avendo meno di 5 anni e vivendo entro 5km di una centrale nucleare.

Benche la Germania ha gia deciso di eliminare gradualemente le centrali nucleari entro il 2020, questo studio sta ora riscaldando la discussione se la soppressione di tecnologia nucleare debba essere accelerata.

cellula.jpgMicoscopio immagini di Leucemia cellule. Lo studio ufficiale dal governo Tedesco dimostra che il rischio del cancro sta aumentando per bambini che crescono nelle vicinanze di centrali nucleari. E vero in particolare per la leucemia, un caso speciale di cancro del sangue o di midollo osseo.

21 commenti a “Germania: le centrali nucleari causano il cancro”

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  1. andrea p. il 09 Feb 2010 alle 18:16 ha detto:

    Sto aspettando vivamente il contraddittorio del sig. Sorgenti.
    Strano non si sia ancora fatto sentire, forse si starà costruendo una casa a meno di 5 km da una di queste centrali; per dimostrare che tutto ciò non è vero.

  2. Rinaldo Sorgenti il 16 Feb 2010 alle 18:55 ha detto:

    I soliti buontemponi.

    Sig. Nardo e Sig. Andrea.p,

    Leggevo proprio oggi un interessante documento che indicava come misurare il livello di radiazione media che ogni cittadino assorbe in un anno in funzione di tutto un insieme di variabili prettamente locali, dal quale, per semplicità e non annoiare (come quando scrivo troppo), ho notato:

    - I live within 50 miles of a nuclear power plant = (0.01 mrem)
    Per chi vive in un raggio di 50 miglia da una centrale nucleare.

    Per dare un minimo parametro di raffronto, prego notare quest’altro dato:

    - From air (radon) = 200 mrem
    Dalla radioattività (naturale) nell’aria (radon).

    Come sempre questi studi (che spesso confondono nei non esperti le idee, perchè - evidentemente - non possono valutare queste cose in condizioni, per tutto il resto, asettiche), impressionano l’opinione pubblica.

    Ma per chi vive nel Polesine ed ha sempre avuto, tra le varie cose, come alimentazione base il Mais (la Polenta), cosa dicono questi studi circa l’effetto cancerogeno (micotossine), dimostrato, a causa dei parassiti di queste piante nei campi.
    Uno dei principali parassiti del mais è la piralide, un insetto che, scavando lunghe gallerie all’interno del fusto della pianta, ne riduce notevolmente la produttività e la rende suscettibile ad altri parassiti, alcuni dei quali producono micotossine cancerogene.
    Le varietà di mais Ogm sono state dotate di un gene (uno solo!) che produce una sostanza, tossica per la piralide ma innocua per l’uomo e per gli altri animali: un mais Ogm si auto-protegge dalla piralide, non richiede trattamenti insetticidi, e risulta privo di gallerie e, quindi, di micotossine.

    Ho detto questo per fare un semplicissimo banale esempio, perchè poi sono innumerevoli le altre fonti e/o cause che interagiscono su tali eventi.

    Immagino che voi siate “ovviamente” contro anche agli OGM, vero ?

    Saluti.

    Rinaldo Sorgenti

  3. Nardo Simone il 16 Feb 2010 alle 20:35 ha detto:

    E adesso cosa diavolo centro io !?!? Lei mi vede ovunque anche dove non sono presente.

    Oltre la Polenta anche il pesto alla genevose, è vecchia questa Sorgenti si aggiorni !!!

  4. Nardo Simone il 16 Feb 2010 alle 20:52 ha detto:

    L’alimnetazione Base ?!?!? ma dove vive nel 700 ?!?! L’alimentazione base è la polenta ?!?!?

    Sorgenti !!!! Sveglia siamo nel 2010 io sono nato negli anni 70 e di polenta ne ho vista poca nulla, mio padre forse mio nonno probabilmente si !!!!

    La base di alimentazione del polesine è la polenta !!!

  5. fabio panetto il 17 Feb 2010 alle 16:58 ha detto:

    Non è ne per sdrammatizzare ne per dare ragione a qualcuno piuttosto che ad un altro. Ognuno credo si tenga la ragione credendola giusta.
    Ieri OBAMA Presidente degli USA, ha annunciato che intende realizzare una serie di nuove centrali nucleari di 4° generazione dicendo che, al momento, sono le uniche centrali pulite e realizzandone 1 soltanto è come togliessimo dalle strade 10 mila TIR
    … ! ! !
    Ma non era quello contro il nucleare? O forse era contro il carbone? Sicuramente contro l’inquinamento.
    … ! ! !
    Con questo non voglio dire che allora anche da noi va bene il nucleare, ma se OBAMA ha cambiato idea o si è venduto… non lo sapremo mai.

  6. Nardo Simne il 17 Feb 2010 alle 17:52 ha detto:

    E’ vero fabio hai detto bene 4° generazione e sottolineo QUARTA, che

    saranno probabilmente pronte non prima del 2.025 più o meno non

    ROTTAMI di 3° generazione e sottolineo ROTTAMI DI TERZA generazione

    che vogliono rifilare nel pattumaio e sottolineo PATTUMAIO e discarica

    d’europa cioè NOI,

    TERZA GENERAZIONE EPR (sarà lunghetta come spiegazione sedetevi e leggete se volete)

    Non ci poteva essere critica peggiore, per le centrali EPR

    Perché sono state progettate e realizzate proprio con lo specifico scopo di vincere le resistenze degli antinucleari più scettici, promettendo altissima sicurezza ed efficienza e una produzione inferiore di scorie. Nessuno mette in dubbio che le centrali francesi siano tra le più sicure mai realizzate.

    Invece, molti sostengono
    che hanno problemi

    Molti, invece, sostengono che hanno molti problemi sia in termini di efficienza che nella produzione di rifiuti. Vediamo perché.

    Sicurezza: si, anche rischi di esplosione

    Tutte le circa 400 centrali nucleari che operano nel mondo hanno un reattore a fissione: ovvero un nucleo dove con una reazione nucleare a catena avviene, in maniera controllata, la divisione (fissione) del nucleo di un atomo (di uranio o di plutonio), con enorme liberazione di energia. Per tenere sotto controllo la reazione e impedire che avvenga un’esplosione, il combustibile viene “refrigerato” e “moderato” con varie tecniche. Le centrali francesi EPR di terza generazione usano della normale acqua come refrigerante. Ciò consente di aumentare la sicurezza della reazione, perché in queste centrali ci sono ben quattro sistemi indipendenti di refrigerazione ciascuno dei quali, in emergenza, basta da solo a “spegnere il nocciolo” in maniera passiva e a impedirne una disastrosa fusione con conseguente esplosione.

    Progettato per resistere all’impatto
    di un grosso aereo di linea…

    La sicurezza, inoltre, è assicurata da contenitore metallico che contiene il reattore e da una doppia parete esterna in calcestruzzo armato ciascuna spessa 2,6 metri. Il tutto è progettato per resistere all’impatto di un grosso aereo di linea.

    Una centrale EPR, dunque, è stata progettata sia per impedire (o, almeno, in modo da rendere altamente improbabile) una disastrosa fusione del nocciolo, sia per contenere comunque all’interno delle sue pareti ogni eventuale fuoriuscita importante di materiale radioattivo e impedire un incidente come quello di Chernobyl. Questa promessa, a detta dei tecnici, è mantenuta dalle centrali EPR.

    …facendone lievitare i costi

    Ma la storia dimostra che per mantenerla, questa promessa, il prezzo diventa piuttosto alto. La centrale EPR realizzata a Flamanville, in Francia, ha subito una costellazione di piccoli incidenti che, anche se non hanno messo a repentaglio la sicurezza ambientale e sanitaria, hanno ridotto l’efficienza del sistema, facendone lievitare i costi.

    Finlandia:
    il conto economico crea malumore

    E proprio il conto economico sta creando malumore in Finlandia: l’unico paese straniero cui i francesi sono finora riusciti a vendere una centrale EPR. Si tratta della centrale in costruzione a Olkiluoto che doveva diventare operativa proprio quest’anno. Autorizzata nel 2002, ha visto i lavori iniziare solo nel 2005 e andare incontro a una serie di intoppi che se ne prevede la consegna solo nel 2012, con tre anni di ritardo e con un costo salito 50 percento da 3,2 a 4,5 miliardi. Insomma, i finlandesi sono piuttosto delusi e anche pentiti.

    Nel frattempo:
    imprevisto problema scorie

    Anche perché nel frattempo hanno scoperto che esiste un imprevisto problema scorie. Un paio di rapporti indipendenti redatti rispettivamente dalla Posiva, l’azienda finlandese che gestisce le scorie radioattive, e dalla svizzera Nagra - ripresi dalla stampa inglese (The Independent) e americana (The International Herald Tribune) - sostengono che in una centrale EPR vi potrebbe essere una maggiore produzione di scorie ad alto livello di radioattività . Una tipologia di rifiuti che neppure il più attrezzato impianto europeo di trattamento, quello francese di La Hague, sarebbe attrezzato per smaltire e la cui gestione farebbe ulteriormente lievitare i costi.

    La Francia non è riuscita a
    vendere a nessun altro

    E’ per queste ragioni che, a differenza di quanto affermato dal presidente Sarkozy, la Francia non è riuscita a vendere a nessun altro le centrali EPR. Né alla Cina, né all’India, né Al Sud Africa, né a una serie di paesi africani che pure sembravano interessati ad acquistare. Alcuni di questi paesi hanno firmato a un generico memorandum d’intesa: ma, finora, nessuno ha assunto concreti impegni all’acquisto.

    “In Finland, Nuclear Renaissance runs into Trouble”
    (”In Finlandia, il Rinascimento Nucleare si trova in guaio”)

    “..Gravi problemi sono iniziati prima sul vasto basamento di cemento per la fondazione del edificio reattore, che l’autorità Finlandese per Radiazione e Sicurezza Nucleare ha trovato troppo porosa e predisposta alla corrosione. Da allora, l’autorità ha accusato AREVA, costruttore francese della centrale, di consentire a terzisti e subappaltatori inesperti di forare buchi in posti sbagliati sul contenitore enorme di acciaio che sigilla il reattore. In dicembre, l’autorità ha messo in guardia Anne Lauvergeon, l’A.D. di AREVA, che “il comportamento e la mancanza di conoscenza professionale di alcune persone” ad Areva, stava rallentando i lavori per la sicurezza. Oggi, il sito ha ancora 4.000 operai che lavorano tutto il giorno su turni di 24 ore / 7gg alla settimana. Insegne di decine di subappaltatori da tutta l’Europa fluttuano nella brezza sopra uffici temporanei e mense rudimentali. Quasi diecimila persone, parlando almeno otto linguaggi diversi, hanno lavorato presso il sito, circa il trenta percento della forza lavoro sono polacchi, e la comunicazione ha sollevato notevoli sfide. Areva ha riconosciuto che il costo di un nuovo reattore oggi sarebbe quanto sei miliardi di euro, o $8 miliardi di dollari, il doppio del prezzo offerto per i finlandesi…Areva ha annunciato un drastico calo dei reditti dell’anno scorso, che si attribuiscono principalmente alle perdite crescenti del progetto. In aggiunta, ispettori di sicurezza nucleare in Francia hanno trovato crepe nella base di cemento e rinforzi in acciaio in posti sbagliati presso il sito “ammiraglio” a Flamanville. Inoltre, essi hanno messo in guardia la EDF (Électricité de France), l’ente che sta costruendo il reattore, che i saldatori che stavano lavorando sul contenitore di acciaio non erano adeguatamente qualificati per l’operazione…”le spie ora stanno lampeggiando più luminose di appena un anno fa, circa il costo della nuova energia nucleare”…

  7. fabio panetto il 17 Feb 2010 alle 19:02 ha detto:

    Eh… ma noi non abbiamo mica i soldi che ha l’America o la Francia!
    La FRancia ad esempio ha fatto esperienza nel passato mentre noi stavamo al palo ad acquistare la sua energia mentre abbiamo rischiato ogni giorno il disastro nucleare al loro pari, anzi peggio perchè generalmente i venti spirano verso l’Italia (non per niente le hanno posizionate tutte ai confini con altri paesi … mica sono scemi).
    E poi tutte le “teste” che hanno studiato ingegneria nucleare in Italia le abbiamo riciclate chissà dove e ora dovremo ricominciare daccapo.
    Il gioco vale veramente la candela?
    Se si facciamolo seriamente
    Se no lasciamo perdere… continuiamo ad acquistare l’energia dalla Francia, a rischiare di venire nuclearizzati ogni giorno e a pagare agli stranieri una cosa che saremo capaci anche noi di farci.
    In Francia le centrali di 2° generazione non hanno creato problemi… quelle di 3° saranno sicuramente meglio.
    Ma se le dobbiamo fare voglio che le faccia Bertolaso e non vadano in appalto al massimo ribasso altrimenti si che ci sarà da aver paura !!!
    Non mi fido mica di ENEL !!!!

  8. fabio panetto il 17 Feb 2010 alle 19:03 ha detto:

    Ah… OBAMA ha detto che la sua prima centrale di 4° generazione sarà pronta tra 6 anni… sarà vero?
    Boh… staremo a vedere.

  9. Rinaldo Sorgenti il 17 Feb 2010 alle 20:08 ha detto:

    Gentilissimo Sig. Nardo,

    Si tranquillizzi, è stata solo la fretta e, forse, il ….SOLITO “specchietto” che mi deve aver “abbagliato” quando ho pensato di copiare questo commento anche in questo post (che ho trovato poco prima di chiudere il collegamento).

    Cerco di spiegarmi: con alimentazione base, ovviamente intendevo riferirmi al passato, anche se credo non sia difficile trovare, nel Veneto,.la polenta come abituale alimento di contorno a molti squisiti e pregevoli piatti.

    Che la Polenta sia un alimento “vecchio” lo sappiamo tutti, ma le coltivazioni di Mais e l’utilizzo poi di questo in tantissimi alimenti e squisite merendine così gradite ai bambini è noto a molti. Poi uno demonizza gli OGM e non sa cosa mangia.

    Saluti.

    Rinaldo Sorgenti

  10. Rinaldo Sorgenti il 17 Feb 2010 alle 20:15 ha detto:

    Buonasera Sig. Panwetto,

    Riferimento sua riflessione sulle ultime comunicazioni di OBAMA, non è che è semplicemente finita la “campagna elettorale” (di succeso per lui) ed ora, dovendosi confrontare con la realtà, deve necessariamente parlare anche di Nucleare, oltre che di Carbone Pulito ?

    Vede, la “favola” l’ha cavalcata bene per la bisogna ma poi, quando gli hanno mostrato quali sono le energie di base su cui gli USA hanno sempre puntato e continueranno necessariamente a puntare anche nel futuro (se vogliono mantenere la loro posizione di avanguardia, saranno ancora Carbone (50% !!!) e Nucleare (circa 20%).

    Poi, la pubblicità a volte aiuta ad “esagerare” ed anche il neo Premio nobel per la pace (?) arriva a dire 4° generazione, perchè fa in, fa comodo !

    I veri esperti dicono che, parlare oggi di 4° generazione è prendere in giro la gente. Chi parla di 4° generazione (convinto che voler dire che è necessario anche il nucleare) è qualcuno che (dalle nostre parti dicono) : “ciurla nel manico”.
    Vale a dire il nucleare NON lo vuole ed allora si fa bello senza sapere ciò che dice.

    Il buon OBAMA sa bene che la “green economy” equivale a “penniless-economy” se non si sta con i piedi per terra e si guarda alla concretezza di un Paese che deve risollevarsi dalla grave crisi economica che lo ha investito, come molti altri, peraltro.

    Salutoni.

    Rinaldo Sorgenti

  11. Rinaldo Sorgenti il 17 Feb 2010 alle 20:22 ha detto:

    Sig. Nardo,

    Come sempre interessante il suo lungo “copia ed incolla”.

    Forse ha dimenticato di citare la “FONTE”, anche se non è difficile immaginare quale questa sia, vero ???

    Suggerisco, quando vuol confrontarsi seriamente su questo argomento (con altri diversi da me, per non farle tornare l’orticaria da “solare”), provi a consultare qualche vero esperto di questa materia, lasciando perdere i “fumetti verdastri”. Basti solo pensare che chi ha scritto quel pezzo, continua a citare come parametro “Cernobyl” che era tutt’altro che un vero impianto civile nucleare, del tipo “occidentale”.
    Qualcuno continua a far finta di non saperlo, ma quello era un impianto “militare” e l’esperimento che quel pazzo stava conducendo (appunto un militare) aveva altri scopi e finalità che produrre elettricità !

    Ultimissima nota: è sicuro che un impianto civile per produrre elettricità da nucleare sia “esplosivo” ?

    L’impressione è che i ….”soliti noti” (ahinoi) speculano su tutti questi argomenti, per ragioni tutt’altro che nobili. Non le pare. Leggasi: “INCENTIVI”, tanti e costosi e soprattutto bonariamente estorti a tutti.

    Cerea.

    Rinaldo Sorgenti
    Di esperti, veri, ce ne sono tanti davvero.

  12. Rinaldo Sorgenti il 17 Feb 2010 alle 20:33 ha detto:

    Appunto, Sig. Panetto,

    i soldi. Non è mica vero che noi italiani i soldi (anche per queste cose non li abbiamo.
    Basti pensare che negli ultimi 20 anni abbiamo speso tanti di quei soldi per comprare (obbligatoriamente per noi, per non rimanere al freddo ed al buio) l’elettricità da nucleare francese (e Svizzero, ecc.) che è come se 20 (cioè un terzo delle centrali nucleari francesi) lo avessimo pagato noi.
    La differenza è che queste circa 20 centrali continueranno a produrre (gratis per i francesi) per almeno altri 20 anni e noi, invece, a pagare salato l’import.

    Poi, pensi pure a quanti soldi abbiamo buttato (qui davvero una indagine ed una attribuzione di responsabilità, oggettiva, sarebbe quanto mai opportuna), per smantellare la centrale, quasi ultimata, di Montalto ! E quanti soldi (nessuno procede come il decreto Bersani prevede) sperperiamo con lo smantellamento anticipato ed accellerato delle poche altre centrali che avevamo costruito !

    E quanti soldi buttiamo da 20 anni almeno dalla finestra per produrre l’E.E. con le fonti più costose e meno disponibili sul Pianeta (Olio Combustibile e Gas Metano) ! Unici in Europa e nel Mondo a tali livelli. Sa qual’è questo maggior costo, rispetto ad un “Mix” equilibrato (come hanno tutti i grandi Paesi sviluppati) ? Controvalore di 10 miliardi di Euro all’anno, tutti gli anni !!!

    Mi fermo perchè mi monta la rabbia e vorrei invece finalmente svegliarmi da questo “brutto incubo” collettivo !

    Cerea, per carità, a tutti.

    Rinaldo Sorgenti

  13. Nardo Simone il 17 Feb 2010 alle 21:16 ha detto:

    Sta di fatto che quello sopra dscritto non è in discussione mi pare… o no Sig Sorgenti.

    Cmq perchè a 1 mese dalle provinciali non ufficiliazzino i siti nucleari ?

  14. fabio panetto il 18 Feb 2010 alle 08:23 ha detto:

    (Regionali NArdo… Regionali) Perchè sennò perdono consensi i quei luoghi…
    Ah. ..sig. Sorgenti, Obama ha anche detto che con le nuove centrali nucleari ridurrebbero il funzionamento delle centrali a carbone.
    Io capisco che Lei vende un prodotto ed è convinto che sia pulito, ma se anche gli Americani non lo vogliono un motivo ci sarà.
    Ma quanto carbone avete stivato nei magazzini che non riuscite a piazzare a nessuno?
    Andate a venderlo in Cina che là forse lo usano ancora!!!

  15. Rinaldo Sorgenti il 19 Feb 2010 alle 20:17 ha detto:

    Carissimo Sig. Panetto,

    Alcune precisazioni:

    Io non ho mai venduto ne vendo carbone, così come nessun altro combustibile, tantomeno nucleare o biomasse, o….i famosi specchietti per le allodole.

    Circa gli USA ed OBAMA, vedo che si è perso l’ultima (dopo comunque le diverse precisazioni che Obama ha fatto, finita la vittoriosa campagna elettorale, vale a dire:

    ” The White House Office of the Press Secretary
    For Immediate Release
    February 03, 2010
    Presidential Memorandum — A Comprehensive Federal Strategy on Carbon Capture and Storage ”

    Vale a dire: Obama ha invitato tutti i diversi “Ministeri” a costituire una “Task-Force” per implementare in tempi brevi (già 6 impianti dimostrativi di CCS entro il 2016) per le numerosissime Centrali a carbone che, dice, continueranno ad assicurare: LAVORO - BENESSERE - SVILUPPO - INDIPENDENZA alla nazione più ricca e sviluppata del Pianeta !

    La CCS (Cattura e Sequestro della CO2), che negli USA pensano ovviamente per le Centrali a Carbone (ma dovrebbe valere per tutti gli impianti industriali che trattano ed utilizzano i vari combustibili, quindi Acciaierie, raffinerie, cementifici, ecc. ecc.), perchè in quel Paese l’E.E. la producono per il 50% dal nobile Carbone.

    Da noi, che “furbescamente” produciamo quasi il 60% della E.E. da Gas Metano, il CCS dovrebbe riguardare anche queste numerose e moderne Centrali, perchè se emettono la metà della CO2 (in fase di sola combustione, cioè senza conteggiare le emissioni di CO2 all’estrazione del metano dai giacimenti), con 2 centrali (per pari potenza) emettono quanto 1 centrale a Carbone. A meno che la CO2 (noto gas incolore, inodore, insapore e non velenoso ne esplosivo, che non ha un effetto locale e che è alla base della vita sul Pianeta Terra!), non sia diversa a seconda di chi la produce: es. da metano è verde, come le bufale ?, mentre da carbone è “cattiva”, mentre da una raffineria è “snob”, ecc. ecc..

    Quante cose si dovrebbero sapere e dire, invece delle solite “bufale” come il recente rapporto di legambiente.

    - P.S. per Sig. Nardo: Cos’è che non è in discussione ? Le forzature narrate in quel rapporto (che fa il pari con quanto abitualmente scrive German Watch - dietro il quale ci sono le solite lobby ambientaliste - ?

    Dai, siamo seri.

    Cerea ad entrambi.

    Rinaldo Sorgenti

  16. Rinaldo Sorgenti il 19 Feb 2010 alle 20:37 ha detto:

    Sig. Nardo,

    Dimenticavo. Lei chiede perchè NON comunicano i siti prima delle elezioni ?

    Provi a domandarsi perchè c’è chi, speculativamente, continua a pressare per questo? Quale sarà il “nobile” scopo ?

    Evidentemente, per lei, non conta andare nel merito e cercare di approfondire le cose. Forse, per lei quello che conta è la speculazione, l’effetto che fà, ecc. ecc..

    Le regalo un’ultima “battuta” che ho sentito stamattina a Radio Radicale:

    L’ottimo Massimo Bordin (nella sua abituale rassegna stampa), citava la motivazione di Emma Bonino che, come sa si è schierata - nella sua campagna elettorale nel Lazio - contro il nucleare perchè, lei dice:

    “… non serve ed è troppo costoso. Molto “meglio” le nuove fonti rinnovabili (credo intendesse solare FV ed eolico), perchè consentono di ottenere efficienza (???) e risparmio (???) energetico!

    Capito come ci si può ingarbugliare durante la campagna elettorale (a che fine poi) ?

    A tentare di dare un significato a quelle libere affermazioni c’è davvero da rimanere allibiti:

    - efficienza : ma se le nuove Rinnovabili sono il modo di gran lunga MENO efficiente di produrre elettricità, oltre che di gran lunga il PIU’ costoso ?

    - risparmio energetico : qui, forse, ha ragione. Nel senso che se uno volesse usare la E.E. da Solare FV ed Eolico (rifiutando ogni altra fonte, anche se ci danno SOLO l’1% della E.E. che necessitiamo), risparmieremmo davvero un oceano di Energia, perchè ne potremmo disporre SOLO quanto il buon Dio decide di rendere disponibile il Sole, che brilla (ai nostri occhi) ed il vento che soffia (alle ns. orecchie), anche alla ns. latitudine.
    Notoriamente, il Sole utile a questo scopo ce lo abbiamo mediamente 1.000-1.400 ore ANNO, mentre il vento 1.500-1.800 ore ANNO. senza poterli entrambi programmare. E le altre ore che mancano rispetto alle 8.760 ore ANNO ?

    Per il resto, … nisba ! Al freddo, al buio a …. meditare !

    Comunque il “RISPARMIO” sarebbe assicurato! Sperando che il pane e quel poco d’altro che potremmo ancora permetterci, ce lo regalino (ha presente l’Africa nera?), perchè senza il corrispondente lavoro (mancando l’energia) con cui procurarcelo, verrebbe meno per circa l’85% del tempo.

    Certo, quando non c’è l’energia si può fare come si faceva quando non c’era la TV !!!

    Buona serata e speriamo che la campagna elettorale finisca presto e … bene, perchè, altrimenti, ne vedremmo davvero delle belle !

    Rinaldo Sorgenti

  17. Nardo Simone il 20 Feb 2010 alle 12:05 ha detto:

    Che bello !!!

    Sig Sorgenti perchè non obblighiamo ad assicurare una centrale nucleare ?

    Sono talmente sicure che le assicurazioni correrebbero a flotta per assicurare una centrale nucleare.

    Qunato costerebbe un W nucleare con assicurazione inclusa?

    Quanto Uranio abbiamo a disposizione da qui a 30-40 anni ?!?

    Quanto costa oggi un’oncia di Uranio ?

    Quanto costava la stessa oncia 10 anni fa?

    Quanto costa mantanere in sicurezza le scorie ?

  18. Rinaldo Sorgenti il 21 Feb 2010 alle 20:42 ha detto:

    Sig. Nardo,

    Si può certamente ricominciare tutto da capo, per carità.

    Suggerirei che lasciasse per un attimo da parte i suoi “libretti per le giovani marmotte” (quelli che riceve da legambiente, per intenderci) e si documentasse sui tanti siti e documenti seri che trattano della materia energetica.

    Vedrebbe che ai suoi quesiti è stata data ampia risposta da tecnici esperti e qualificati e che quello che conta, soprattutto, è l’incidenza del costo del combustibile - nella generazione elettrica - ben più del costo specifico del combustibile in senso lato.

    Esempio:

    - se per generare 1 kWh di E.E. da gas metano, il costo del combustibile incide per circa il 70%, mentre per generare lo stesso kWh da nucleare, il costo del combustibile incide per il 5-10%, comprende che è molto più rischioso (per il costo finale del kWh) l’andamento del costo del combustibile metano di quello dell’uranio.
    Infatti se il costo del combustibile (in entrambi i casi) raddoppia, nel caso del metano il costo del kWh aumenta del 70%, mentre nel caso del nucleare il costo del kWh aumenta del 5-10%.

    Circa la questione delle scorie, il costo di gestione e trattamento delle stesse è anch’esso una piccola percentuale del costo del kWh (

  19. Simone Nardo il 22 Feb 2010 alle 08:34 ha detto:

    Carissimo Sorgenti, se avesse qualche mio libretto delle giovani marmotte non parlebbe così, lei pensi alle sue letture da Zeling o da mediocre cabarettista (Vedi Battaglia),

    intanto non risponde alle mie domande, desumo che non abbia risposte serie se non contrattacare con l’arroganza e la presunzione che la contradistingue.

    Buona Settimana Sorgenti

  20. Simone Nardo il 22 Feb 2010 alle 08:36 ha detto:

    Altra cosa, lo sanno gli italiani che pagano in bolletta la messa in sicurezza delle scorie delle centrali di 20 o 30 anni fà mai entrate in funzione !?!?

    e il costo diminuirebbe ?!?! mha diminuirà come il costo del Gas con il rigasificatore.

  21. Rinaldo Sorgenti il 23 Feb 2010 alle 20:30 ha detto:

    Gent.mo Sig. Nardo,

    Non equivochi, non voglio affatto essere o apparire arrogante o presuntuoso. Tutt’altro.
    Lei sa quanto cerchi di sforzarmi per portare il confronto ed i discorsi su basi semplici e concrete, per sfuggire dagli SLOGAN, dai pregiudizi, dai luoghi comuni e, soprattutto, dalle BUFALE che, purtroppo, abbondano quando si parla di questi temi quali: energia ed ambiente.

    I suoi riferimenti ambientalisti sono attori primari in questa strategia e, purtroppo, sono anche responsabili della grave disinformazione e mistificazione che ne deriva poi alla comune opinione pubblica, a tutto danno degli stessi e degli interessi primari del nostro meraviglioso Paese.

    Certo che so che l’improvvido smantellamento accellerato delle poche centrali nucleari allora in essere (o quasi ultimate) nel nostro Paese deve essere pagato (visto che al tempo era Pubblica la gestione della produzione di elettricità. Ricorda cosa significa l’acronimo ENEL ?

    Se, NON si fosse rincorsa demagogicamente questa follia (che, ripeto, nessuno ha fatto e fa nel Mondo e sono ben 31 i Paesi che hanno Centrali nucleari per produzione di elettricità sul loro territorio), non ci troveremmo in questa costosa ed inutile conseguenza.

    Ma la stessa fa, purtroppo, il pari con l’altro costoso ONERE che, analogamente (e sponsorizzato dalle lobby ambientaliste), grava in bolletta (e che lei MAI ricorda e suggerisce come elemento di valutazione e riflessione quando parla del SOLARE ed EOLICO (il famoso Conto Energia, che chi suggerisce questi impianti dice che NON costano nulla, perchè interemente finanziati dal “Conto Energia” che NON è il “Pozzo di San Patrizio” ma, bensì la semplice Bolletta elettrica di TUTTI i consumatori italiani allacciati alla rete. Perchè?

    Come vede è abbastanza semplice risponderle. Altra cosa è voler essere obiettivi e tener conto di tutto quando si formulano certe considerazioni od assiomi, invece di pregiuzialmente DEMONIZZARE quello che non fa (a voi) comodo (es. nucleare e carbone). Ma così facendo si “ciurla nel manico” perch+è lei sa meglio di me che il Mondo, per molti decenni ancora, NON potrà fare a meno di queste fonti, considerate appunto di BASE in tutti i Paesi ricchi e sviluppati. Nell’Africa nera e Paesi poveri dell’Asia ed America del Sud no, perchè loro alle le tradizionali e primitive fonti rinnovabili …e basta, ma non se la cavano prorpio benissimo. Vero ?

    Non la tedio oltre, perchè non serve.

    Lei comunque sa che quando vuole serenamente e seriamente confrontarsi su questi temi (NON partendo da pregiudizi e luoghi comuni) mi trova sempre disponibile, perchè IO non ho nulla di personale da guadagnare trattando di questi argomenti.

    Buona settimana anche a lei.

    Rinaldo Sorgenti

    - P.S.: Il penultimo messaggio è rimasto “monco” perchè l’avevo postato da un portatile ed evidentemente si deve essere interrotto durante la caricazione dello stesso. Peccato.
    Comunque volevo concludere nello stesso che anche il “problema” delle scorie è del tutto marginale perchè è sufficiente accantonare mezzo centesino di Euro x kWh per ogni kWh prodotto durante la lunga durata del funzionamento di quesgli impianti (40 e più anni) ed avere così un enorme capitale da utilizzare allo scopo al momento dello smantellamento dell’impianto (matematica attuariale).

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