Adria (ro): CELEBRATO IL TRIGESIMO DI MONS. MARTINELLI
Martedì, 9 Febbraio 2010
inviato da: Francesco Doati
Mercoledì 3 febbraio 2010, la Comunità della Cattedrale ha ricordato il trigesimo della scomparsa di mons. Rodolfo Martinelli. Alla solenne concelebrazione svoltasi nell’ antica Cattedrale di San Giovanni presieduta da mons. Giuseppe de Stefani, hanno partecipato i confratelli del Capitolo e molti fedeli. Il senso profondo della concelebrazione è stato introdotto con brevi parole di ricordo da mons. Mario Furini. “Ci disponiamo a partecipare all’Eucarestia per unirci nella preghiera di suffragio per mons. Rodolfo Martinelli anche a nome dei Sacerdoti e della Comunità parrocchiale, per il dono ricevuto con la sua lunga presenza in mezzo a noi. Abbiamo tanti motivi di riconoscenza – ha quindi sottolineato mons. Furini – proprio per l’amore e la dedizione costante con cui Egli ha esercitato il suo ministero in mezzo a noi, ed anche per l’attenzione sempre incoraggiante con cui seguiva la vita della nostra Cattedrale in tutti i suoi aspetti”. L’Arciprete ha quindi ringraziato mons. De Stefani e i Confratelli Canonici per essere presenti e condividere nel ricordo di mons. Martinelli, il cammino sinodale di formazione nell’anno sacerdotale che il Papa ha proclamato e che si concluderà il prossimo luglio. All’omelia, mons. De Stefani ha ricordato la figura dello scomparso con parole di vivo apprezzamento per l’impegno profuso nello svolgimento del suo ministero sacerdotale, soprattutto come confessore fedele e instancabile. In Cattedrale don Rodolfo si sentiva a casa sua, stimato e amato dai fedeli. Aveva un carattere impulsivo, ma nel contempo era schietto e sincero. Qui ha svolto il suo ministero presbiterale per 24 anni, partecipando fedelmente alla preghiera corale e soprattutto dedicandosi alle Confessioni. Possiamo dire che ha messo il sacramento della Penitenza al centro del suo impegno pastorale.
Mons. Martinelli ci ha lasciato messaggi significativi anche nei suoi 2 testamenti. Il primo testamento lo ha scritto nel 1960 (non aveva ancora 40 anni!). Con esso ci dice: “Ringrazio il Signore per gli innumerevoli doni che mi ha concesso, specialmente per avermi fatto sacerdote e per avermi usato tanta misericordia. Sono nato povero e come tale ho voluto sempre vivere ed ora muoio contento perché non ho capitali da donare… A quanti ho recato tristezza chiedo umilmente perdono nell’abbraccio della pace cristiana”.
Il secondo testamento lo ha scritto sette anni fa (il 10 gennaio 2003). In esso ci dice: “Ringrazio il Signore per quello che sono e per il bene che mi ha dato di fare. Lo ringrazio per la Santa Madre Chiesa Cattolica, che mi ha sempre guidato. Ringrazio tutte le persone che mi hanno fatto del bene. Sono contento di morire povero”.
Ringraziamo il Signore per avere dato alla nostra Chiesa diocesana mons. Rodolfo Martinelli, assieme a tutti gli altri sacerdoti, che con lui sono stati accolti tra le braccia del Padre.
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