La poesia del giorno “IL RAGNETTO NELLA VASCA”
giovedì, 26 novembre 2009
[inviata da Franco Callegaro]
IL RAGNETTO NELLA VASCA
Le pareti, alte e lisce,
una trappola infernale,
senza agganci e senza appigli,
tutta dritta, verticale.
“ Son due ore che ci provo,
ma ancor non sono uscito,
ci mancava proprio poco,
ma la presa m’ha tradito.
Parto… vado… ce la faccio,
molto meglio di traverso,
or ci manca quasi niente,
forse è questo il giusto verso.
Macchè, niente, non funziona,
sempre e solo delusioni,
ogni volta che ci provo,
cado indietro ruzzoloni.
Sto qui sotto, prendo fiato,
perché è dura, veramente,
ma cos’è quel buco nero,
che va certo verso il niente?
E’ un tranello da evitare,
come dire d’aver perso,
non mi voglio rassegnare,
provo lì, per l’altro verso.”
Son tornato dopo ore,
per veder s’era scappato,
se il caparbio suo volere,
alla fin l’avea salvato.
Non vedevo nessun ragno,
né sul fondo né in parete,
mi son detto: “ Sta a vedere,
ch’è scappato dalla rete “.
Poi, d’un tratto, l’ho rivisto,
era solo un punto nero,
non capivo se dormiva
o era morto per davvero.
Quando appena l’ho sfiorato,
è scappato via veloce,
era vivo e molto arzillo,
pur se aveva la sua croce.
Ho pensato che un aiuto
lo dovevo a quel ragnetto
e così, lungo la vasca,
gli ho posato uno straccetto.
Questo fatto m’ha insegnato
quale forza ha la speranza
e che dà sempre dei frutti,
anche la perseveranza.





