Sentenza shock contro le radici cristiano-cattoliche dell’Italia
Giovedì, 5 Novembre 2009
[di Fabio Panetto]
La signora Soise Lauti di origini nordiche residente ad Abano Terme, ha chiesto alla Corte Europea di pronunciarsi sul crocifisso esposto nelle aule scolastiche e sulla contrarietà che questo comporta nel diritto dei genitori di educare i figli.
La Corte Europea ha stabilito che “potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni e limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le loro convinzioni e il diritto dei bambini di credere o non credere”.
Questo è quanto stabilito all’unanimità dalla Corte per essere in violazione dell’art. 2 del protocollo 1 insieme all’art. 9 della Convenzione.
La signora Soile in Albertin, dopo aver informato la scuola, si è rivolta al TAR del Veneto ancora nel 2002 e i giudici hanno stabilito che “il crocifisso è simbolo della storia e cultura italiana e di conseguenza dell’identità del paese ed è simbolo dei principi di eguaglianza, libertà e tolleranza e del Secolarismo dello Stato”, sentenza confermata anche nel 2006 dal Consiglio di Stato.
I 7 giudici Europei che hanno ribaltato le sentenze sono del Begio, Portogallo, Lituania, Serbia, Ungheria, Turchia e un Italiano tale Vladimiro Zagrebelsky.
La sentenza europea non può considerarsi applicabile in Italia in quanto le singole scuole si devono attenere alla norma del concordato tra Stato e Chiesa che prevede appunto i crocifissi nelle aule, norma concordataria oltremodo ripresa dalla Costituzione.
Il Governo ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
La Regione Veneto, per bocca del suo vicepresidente Manzato, ha proposto di replicare alla decisione della Corte Europea “esponendo ovunque il crocifisso, ribellandosi a questa sentenza. Se questa è la sentenza di una corte sui diritti dell’uomo mi chiedo chi tuteli il mio diritto a veder tutelata le mia fede. Se il crocifisso offende e crea danni morali tali da renderne necessaria la sua rimozione e un risarcimento alla signora Aponense, così io mi sento offeso dal burka che viola non solo la sensibilità dei singoli ma anche la legge italiana”.
Moltissimi esponenti politici locali (esclusa Rifondazione Comunista) hanno affermato che togliere il crocifisso è un grande torto alla civiltà, che è ingiusto cancellare il simbolo religioso e culturale, che non viola nessuna libertà, che è una falsa idea di integrazione, che l’Europa non è L’Eurabia, che è una sentenza ignobile, che il crocifisso è un riferimento culturale.
“La sentenza è un tassello in più che porterà la Turchia in Europa e le conseguenze sarebbero nefande con l’islamizzazione dell’Europa, leggi coraniche e via dicendo” - questo è quanto detto da Fabio Baroni di Forza Nuova.
“Non condivido per nulla la sentenza della Corte Europea e aggiungo –ha detto la Presidente della Provincia Tiziana Virgili – che sono i comportamenti degli altri che impediscono a me di essere cattolica”.
“Il vero motivo che risiede alla base di tutto –ha detto Paolo Avezzù del Pdl – è una falsa idea di integrazione come quello accaduto in Francia”.
“Sono sicuro che se venisse fatto un referendum – ha detto Antonello Contiero - l’80% dei Polesani sarebbe favorevole a tenere il crocifisso nelle scuole”.
Ogni tanto si ripropone il tema crocifisso si crocifisso no.
Ricordo che il primo, nel 2003, a richiederne l’eliminazione in Televisione è stato Adel Smith che lo ha strappato dalla scuola del figlio e dall’ospedale dove era andato a trovare un parente, gettandolo dalla finestra.
E’ nato anche un gruppo su Facebook che dice “Quando Adel Smith ha gettato il crocefisso dalla finestra andava buttato giù anche lui” e queste sentenze portano persone normali a dire “Ma poveraccio (riferito a Smith) è un povero coglione…!io ho goduto quando sono andati a menarlo!!! proprio tanto tanto tanto….mettiamolo su un gommone bucato in mezzo al mediterraneo…è li che merita di stare…”
Fa male ogni estremismo, ma il male maggiore lo fanno coloro che invogliano a prese di posizioni simili, incentivando e stimolando aberranti preconcetti.
Siamo in Italia, e chi desidera integrarsi necessita di un bel corso scolastico di educazione civica in modo da apprendere che è in uno Stato Cristiano-Cattolico, e se non è d’accordo può anche tornarsene a casa sua, ovunque essa sia.
Un segnale, questa sentenza, di allontanamento da qualunque tipo di integrazione.
Altro che cittadinanza!!!
E ADRIA cosa ne pensa?
36 commenti a “Sentenza shock contro le radici cristiano-cattoliche dell’Italia”
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Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura…. non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio “agnostico” non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio…visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo…Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L’Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all’accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama “Intercultura”!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente. Grazie
Cioè fammi capire…si tolgono i crocefissi dalle aule scolastiche e per questo uno non può più essere cattolico? Ma per piacere…
Io sono italiano, non ho bisogno di integrarmi perchè già lo sono ma ritengo ugualmente giusta la sentenza della Corte di Giustizia Europea. Nessun simbolo religioso nei luoghi pubblici. Le religioni vanno rispettate tutte in egual misura e di conseguenza nessuna di esse va privilegiata.
Ma poi dove sono tutti questi cattolici? Mica ne vedo tanti in giro. Siii, ci sono tanti cattolici “light”, quelli cioè che si cuciono addosso il loro modello di cattolicesimo, quello che fa loro comodo per sentirsi la coscienza tranquilla, ma di quelli “hard”, di quelli che adempiono veramente a tutti i precetti imposti dalla chiesa ce ne sono sempre meno. Facile fare i cattolici cercando di far star su una croce su un muro.
Come al solito sig.Panetto bisogna scindere in 2 la quaestione.lo stato é l’insieme di tutti i cittadini di qualsiasi forma, colore e pensiero di una nazione.
La fede religiosa è individuale.
Ora io lo trovo inopportuno non sbagliato che in un locale publlico pagato anche da chi non professa quel tipo di fede religiosa o addirittura nessuna fede ci trovi un simbolo religioso appartenente solo ad alcuni individui.
il laicismo è un’altra cosa cioè il non permettere ad un individuo di professare quello uin cui crede.
E se dovessere succedere li mi trova d’accordo a combattere per la libertà indivudale nella professione di qualcosa in cui una persona può credere.
Qui non si parla di maggioranza o minoranza ma che lo stato in un luogo frequentato da tutti i suoi cittadini deve porli uguali come dice la costituzione.
Ne riparliamo quando sarà emessa una sentenza analoga per le portatrici di burqa…
Il crocifisso rappresenta un falso perché è storicamente vero che i romani non crocifiggevano in quel modo e ciò è diseducativo.
Il crocifisso viene appeso nei luoghi pubblici senza che ci sia una legge che lo preveda e ciò è diseducativo.
Il crocifisso è l’emblema storico di una organizzazione criminale senza se e senza ma.
Le polemiche attorno al crocifisso, e soprattutto attorno alla sentenza recente, chiariscono bene lo stato di immaturità e di incultura e di arroganza dei cosiddetti credenti; il plagio di cui sono vittima dalla più tenera età ed è perciò che si preferisce prenderli in tenera età.
per Manlio Padovan
alla faccia dell’arroganza dei credenti!!!!!
Ormai tutti i sapienti attaccano il simbolo( se no non fa figo o non possono più chiamarsi illuminati) e i credenti se ne devono stare zitti perchè finora hanno obbligato orde di persone ad obbedire a chissà quali oscure trame!!
Allora facciamo un gioco: estremizziamo il suo pensiero e vietiamo in tutti i luoghi pubblici (quindi anche le strade, le vetrine dei negozi), sulle facciate di edifici prospicienti luoghi pubblici, sulla sommità dei campanili, sulle autoambulanze, sulle insegne delle farmacie, sulle scatole dei medicinali generici, tutte le croci, disegni, loghi, gioielli, maglie sportive che possono richiamare il crocefisso.
Se fossi in lei chiederei di abolire dall’alfabeto italiano la lettera “t T” e dagli studi di geometria la definizione di linee ortogonali perchè potrebbero richiamare il crocefisso e quindi plagiare gli studenti fin dalla più tenera età
Ho una curiosità e chiedo aiuto a qualche avvocato che segue il blog.
La signora Soile in Albertin si è rivolta al TAR del Veneto nel 2002 ed è finita alla Corte di Giustizia Europea.
Un iter burocratico di 7 anni quanto può essere costato?
La signora aveva in questi anni un reddito tale da permettergli di sostenere l’eventuale spesa oppure ha chiesto un prestito oppure è stata sostenuta da persone che evidentemente condividevano il fine?
P.S.: la signora è ancora residente a Abano Terme?
A Enzo Barbujani.
Mi dispiace perdere tempo con chi ragiona come lei; ma per una volta posso farlo.
Non meraviglia la mancanza di spirito critico in un cosiddetto credente; ma credo che lei non abbia capito un “FICO SECCO” (espressione modificata dalla Redazione bologolandia in quanto quella esposta dal sig. Manlio Padovan non è da ritenersi idonea come risposta ad un pensiero esposto. Ricordo che democrazia è anche accettare i pensieri altrui).
Manlio, per una volta è capace di mettersi nei panni degli altri? O sono sempre gli altri a doversi mettere nei suoi? Per il resto…ci vuole immaginazione a vedere nella croce un “emblema storico di una organizzazione criminale senza se e senza ma”. Ci può stare. Come no. Ma lei la guarda dal punto di vista “storico”, io, che la guardo dal punto di vista religioso, vedo nella questione “crocifisso”…un po’ quello che hanno detto tutti coloro che la difendono. Ovvero , un simbolo che rappresenta lo spirito di sacrificio di “quell’uomo” sulla Croce , l’abnegazione, l’amore per il prossimo. Insomma, ci vedo amore. E…con tutte le porcate che propina la tv ogni giorno, non credo che nessun enfant subisca “l plagio di cui sono vittima dalla più tenera età ed è perciò che si preferisce prenderli in tenera età.” Lo so. Ora dirà che probabilmente non ho capito un fico secco neanche io. La precedo. Suppongo invece di aver capito il suo discorso. Le lancio la sfida a capire il mio.
Buona serata
Cara Signora Stellin,
il crocifisso è offensivo per tutte le persone e i popoli che in suo nome o per esso sono stati sottomessi. Fu un gesuita a dire “dateceli dai 6 ai 10 anni e ne faremo uscire quello che vorremo” se proprio le interessa posso cercare il nome del famigerato personaggio e la frase esatta. Per quel motivo nacque il pedobattesimo.
Da un punto di vista irrazionale lei può vedere quello che vuole in ogni cosa; io posso dire anche che il sole è blu e lei non può dire che io sono matto: può dire solo che non ragiono e io dico di voi esattamente questo e sono affari vostri. Ma non potete pretendere, per il supremo principio di laicità dello Stato, che noi si abbia sotto gli occhi il vostro simbolo che, ripeto, ogni volta che mi capita di guardarlo mi ricorda una associazione a delinquere e nulla più nata dall’apostata Paolo, un campione di ipocrisia e falsità che invitava a gettare i libri,venuta al potere con il falso della donazione di Costantino…
Non mi dirà, poi, che gli interventi del sig. Enzo Barbujani meritassero una migliore risposta.
Grazie.
Sicuramente una parola migliore di quella che ho dovuto censurare e trasformare in “FICO SECCO”.
Vede sig. Manlio, a vederla come la vede lei, si trova sempre qualche argomento su cui non si potrà mai andare daccordo. Ma arrivare addirittura a colpevolizzare il crocifisso per via dei gesuiti o le cavolate che hanno compiuto i preti nel periodo storico dal 1300 a metà del 1800 questo non me lo sarei aspettato.
Un conto sono le persone, e su questo hanno sbagliato in molti nella storia (preti , fascisti e comunisti), e un conto è tirare in ballo un simbolo. Io ad esempio sono cattolico non praticante e il crocifisso lo vedo molto bene appeso nei luoghi pubblici, per ricordare a quelli che ci lavorano sotto che qualcuno è morto in nome della verità e dell’onestà.
il Crocefisso è un punto di riferimento per ricordare i valori della religione Cristiana, a me a catechismo hanno sempre insegnato amore e comprensione…
Sig. Manlio ha tutto il mio appoggio. Purtroppo è difficile far accettare posizioni razionali a chi è disposto a credere a serpenti parlanti o a eterni luoghi di dannazione nei quali scorazzano cornuti dispensatori di fiamme e tormenti. Ritengo ugualmente però che chiunque è libero di credere in ciò che vuole: cristo, horus, superman, babbo natale o godzilla. Ma che non si cerchi di spacciare un simbolo di irrazionaltà e creduloneria come simbolo di identità culturale e men che meno questo simbolo dovrebbe esposto in luoghi che essendo pubblici devono rimanere neutrali.
bene signori, e allora perchè non mettiamo sul muro i simboli di ogni religione?
Certe persone non hanno veramente un c.. da fare che chiamare in causa la corte europea per queste boiate ma che vadano a quel paese…. con tutti i problemi che abbiamo…economici..lavoro….università…SICUREZZA …NO pensiamo alla GIUSTIZIA…al PRESIDENZIALISMO….alle REGIONALI…..ora ci si mette anche la suina …diciamo di stare tranquilli ..tanto non abbiamo il vaccino per tutti….e gongoliamo perchè il calcio che abbiamo preso sui denti dalla crisi economica ce ne ha rotti meno di altri…e la BASSANO va a puttane (ma non parlo di trans ed escort)…
E in America le banche come niente fosse hanno iniziato nuovamente a speculare in economia e mantengono un potere fortissimo…anche sulla salute…
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Usa-Influenza-polemiche-distribuzione-vaccini/07-11-2009/1-A_000059075.shtml
Leggete quì e capirete dove va il mondo…
http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_07/massimo_mucchetti_quella_finanza_che_non_cambia_ff377656-cb64-11de-8d35-00144f02aabc.shtml
Non trovo né corretta né ragionevole la sentenza della Corte europea, in quanto in sostanza argomenta che, siccome a qualcuno potrebbe dare fastidio il crocifisso, allora va tolto.
Io credo che ogni popolo ha il diritto di mantenere i propri simboli e valori. Nessuno viene obbligato a crederci, mi pare.
Allo stesso modo se noi andiamo in un altro paese dobbiamo accettare le loro tradizioni, anche religiose.
Bene ha fatto perciò il governo a presentare ricorso contro la sentenza.
Però in tutta questa discussione c’è tanta ma tanta ipocrisia e falsità, da una parte e dall’altra.
Massimo Fini, opinionista del Gazzettino, titolava ieri “La favola svanita di un’Italia onesta diventata un bordello”, e non serve che spieghi di cosa parlava.
La presenza del crocifisso nelle scuole riguarda credo l’educazione che vogliamo dare ai giovani;
credo allora che valga molto di più l’esempio positivo di noi adulti che molti discorsi.
Un’ora di religione alla settimana e il crocifisso in classe non sono certo in grado di compensare, solo per fare un esempio, i danni provocati dalla visione quotidiana di ore di trasmissioni televisive insulse e volgari, di Mediaset ma non solo, e di tanti altri pessimi esempi che noi adulti diamo quotidianamente.
Forse è meglio per tutti se Gesù Cristo rimane silenzioso appeso alla croce.
L’arroganza delle persone non ha limiti e questo ci può stare…
Il voler prevaricare e imporre le proprie idee un pò meno…
L’offendere chi la pensa diversamente no.
Per questo motivo mi sono visto costretto ad eliminare il commento del sig. Manlio Padovan del 6 nov. ore 20,38, non tanto perchè, in parte, era rivolto a me ma quanto perchè era rivolto ad un’altra persona che in questo blog risponde con pacatezza.
Ricordo che più di una volta erano state inserite e tolte le moderazioni ma vedo che qualcuno si dimentica facilmente che “PER COLPA DI QUALCUNO NON SI FA PIU’ CREDITO A NESSUNO”.
Ora, lasciare liberi i commenti è sinonimo di democrazia, ma l’offesa va eliminata. Parole come “ipocrita” o “bastardo” non fanno certo bene alla conversazione e denotano come il linguaggio, in certi casi, sia limitato.
Non stiamo discutendo come in quelle trasmissioni televisive che per fare odience si offendono, si picchiano, si tirano i capelli.
Stiamo solamente esponendo un nostro pensiero su un fatto avvenuto, che non può certamente cambiare ne il fatto, ne la nostra convinzione della sua bontà o meno.
Perciò voglio riportare la frase di PIETRO INGRAO «Non c’è bisogno della parolaccia in politica. Si può essere molto duri e severi senza mai superare certi limiti.» per calmare gli animi e moderare il linguaggio.
Dalle parole dette da un altro si può imparare molto, ma il sapere può fare anche molte vittime, soprattutto se il sapere è di scarsa qualità.
Cerchiamo allora di non superare certi limiti altrimenti interviene il Moderatore.
Allora Fabio cancella anche il mio di commento altrimenti sembro uno scemo che appoggia e condivide le idee di uno che non esiste. Personalmente penso che hai sbagliato a cancellare il post anche perché se non ricordo male Manlio non dava del bastardo ad una persona ma ad un concetto e beccarsi dell’ipocrita non mi sembra poi offesa così grave.
A Daniele Damiani.
Grazie di cuore. Non capita spesso, purtroppo, in questo paese che si prendano apertamente le difese dei diversi.
Ho usato le parole ipocrisia e falsità per definire i comportamenti di quei personaggi pubblici che si sono subito dichiarati contro la sentenza della Corte ma che hanno allo stesso tempo contribuito a trasformare l’Italia nel paese descritto da Massimo Fini.
Per Manlio Padovan
… a me invece non dispiace perdere tempo con chi non la pensa come me, non certamente per indottrinarlo(non ne sarei capace) ma per confrontarmi.
Gesù Cristo è un fatto storico, è una persona morta ammazzata che in questi duemila anni ha sempre dato scandalo perchè immagine di libertà e umanità, di speranza, di laicità (date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio) e GRATUITA’; ha rivoluzionato il mondo perchè ha portato l’idea dell’uguaglianza tra gli uomini fino ad allora assente.
Le radici europee e la cultura europea è fortemente permeata dalla presenza cristiana e anche questo è un fatto storico.
Ecco perchè secondo me è giusto che il crocefisso resti nei luoghi pubblici.
Anche gli ebrei e i mussulmani riconoscono Cristo come un grande profeta e non mi sembra siano insorti per festeggiare la sentenza.
Per lei probabilmente è semplicemente un arredo che si può anche togliere.
Saluti
P.S.: vede che si può anche rispondere senza offendere rispettando le idee degli altri!!!!!!!!!
Caro amico,
credo bene che non le dispaccia: lei ha tutto da imparare. E mi scuserà se non vado ad estrarre le citazioni dai libri e mi rimetto alla mia memoria che di certo, però, è più agguerrita delle lezioni che le danno i maestri di parrocchia.
Per esempio il cosiddetto Gesù di Nazareth non è, con ogni probabilità, mai esistito; qualcuno dice che la figura reale sia stato un certo Giovanni di Gamala, che fu un rivoluzionario ebreo e le cui gesta furono mitizzate un secolo dopo (!) su tradizioni orali (!) da chi ne scrisse.
Il “non fare agli altri quello…” non è motto cristiano, ma è di molto antecedente al cristianesimo; quindi non è stato il cristianesimo a considerare l’uguaglianza e la giustizia (”occhio per occhio…”)tra gli esseri umani.
Se poi consideriamo l’uguaglianza sul piano sociale, l’apostata Paolo invitava tutti a stare al proprio posto e con una lettera melliflua quanto ipocrita invitava il padrone a riprendere e perdonare lo schiavo che aveva deciso di ribellarsi e riprendere la sua libertà: alle masse diseredate si prospettava una vita felice dopo la morte a vantaggio dei pochi ricchi che l’avevano sulla terra: per la fregatura dei numerosi poveri di spirito e a pro dei furboni, i quali furboni se la cruna dell’ago non li lascia passare se la ridono bellamente e si comprano un cammello. Agostino di Ippona benediva la schiavitù come condizione “nell’ordine delle cose volute da Dio”. Se i cristiani scoprono solo ora ( non dica di no altrimenti mi arrabbio: lo disse qualche anno fa a Pezzoli don Giuliano, a lei certamente noto)) di avere dimenticato nei secolo il “dacci oggi il nostro pane…” è solo dopo Marx, invece, pretendiamo non solo il pane ma una vita degna di essere vissuta qui ed ora.
Tutte le religioni accampano presunte norme a tutela del prossimo, dell’uguaglianza, della giustizia, dell’amore; ma in pratica le tradiscono: hanno quelle norme solo perché esse sono nell’animo umano e le religioni hanno origine antropologica, non divina. Le tradiscono perché le religioni hanno per scopo di mantenere una casta di ipocriti parolai, di scansafatiche incalliti che vivono mantenendo un sistema di religioni-superstizioni e sono dediti a giochi di magia.
La cultura europea è soprattutto greca e romana; poi ci sono radici musulmane, cimbriche, teutoniche…e terroniche (io appartengo a queste). L’Europa è un crogiolo di culture e di colture. Il resto sono solo pericolose aberrazioni.
Il cristianesimo è la metastasi dell’occidente che ha fatto seguito al tumore del monoteismo causa di una società gerarchica e maschilista: la volontà di proselitismo dei cristiani, che i loro cugini non hanno, è la prova della metastasi che si propaga.
Non li vede quanto sono ipocriti?
Prenda i cattolici, che sono quelli che entrambi conosciamo bene: ci sono, come ha visto anche qui, i cattolici praticanti, i cattolici non praticanti, i cattolici credenti, quelli non credenti… ne ha altri lei che frequenta la parrocchia da aggiungere? Così non si sa mai dove essi siano e non si sa mai con chi si parla. E quando esponi dei concetti non hanno valore perché loro “credono”. Mai uno che usi la ragione. Mai uno che dimostri di leggere anche altro da quello che passa il convento loro. Sa quando è stato scritto il vostro libro sacro ed “ispirato”? Non vi viene schifo a leggerlo? Non vi accorgete che dentro c’è tutto ed il contrario di tutto? Lo sa che non è vero che è il libro più stampato al mondo? E sa lei qual è quello più stampato?
Grazie per l’attenzione.
In risposta a Manlio, riprendendo con un bel copia e incolla il suo “TRATTATO”. Mi sono permessa per poter rispondere punto per punto…o quasi.
Caro amico,
credo bene che non le dispaccia: lei ha tutto da imparare. (ALE’…CI RISIAMO…DARE DEL DEFICITARIO IN AMBITO CULTURALE AGLI ALTRI PER LEI E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO)E mi scuserà se non vado ad estrarre le citazioni dai libri e mi rimetto alla mia memoria che di certo, però, è più agguerrita delle lezioni che le danno i maestri di parrocchia.(LEI PIU’ CHE AGGUERRITO E’ ACCANITO. E L’ACCANIMENTO NON E’ SINTOMO DI INTELLIGENZA, DOVREBBE SAPERLO)
Per esempio il cosiddetto Gesù di Nazareth non è, con ogni probabilità, mai esistito; qualcuno dice che la figura reale sia stato un certo Giovanni di Gamala, che fu un rivoluzionario ebreo e le cui gesta furono mitizzate un secolo dopo (!) su tradizioni orali (!) da chi ne scrisse. (QUANTO INUTILE BLATERARE. NON LO SA CHE QUESTI SONO DISCORSI CHE NON TOCCANO NE’ SCALFISCONO LE CREDENZE DI CHI, COME HA DEFINITO LEI, non pensa?)
Il “non fare agli altri quello…” non è motto cristiano, ma è di molto antecedente al cristianesimo; quindi non è stato il cristianesimo a considerare l’uguaglianza e la giustizia (”occhio per occhio…”)tra gli esseri umani. (FACCIAMO CONFUSIONE TRA DETTI MI PARE….SI DOCUMENTI MEGLIO….E MI SEMBRA CHE I DUE DETTI ABBIANO DUE SIGNIFICATI ASSOLUTAMENTE OPPOSTI.)
Se poi consideriamo l’uguaglianza sul piano sociale, l’apostata Paolo invitava tutti a stare al proprio posto e con una lettera melliflua quanto ipocrita invitava il padrone a riprendere e perdonare lo schiavo che aveva deciso di ribellarsi e riprendere la sua libertà: alle masse diseredate si prospettava una vita felice dopo la morte a vantaggio dei pochi ricchi che l’avevano sulla terra: per la fregatura dei numerosi poveri di spirito e a pro dei furboni, i quali furboni se la cruna dell’ago non li lascia passare se la ridono bellamente e si comprano un cammello. Agostino di Ippona benediva la schiavitù come condizione “nell’ordine delle cose volute da Dio”. Se i cristiani scoprono solo ora ( non dica di no altrimenti mi arrabbio: lo disse qualche anno fa a Pezzoli don Giuliano, a lei certamente noto)) di avere dimenticato nei secolo il “dacci oggi il nostro pane…” è solo dopo Marx, invece, pretendiamo non solo il pane ma una vita degna di essere vissuta qui ed ora. ( QUI C’E’ UN GRAN CASOTTO DI CITAZIONI…HA FATTO UN GRAN CALDERONE DI ULTERIORI ESEMPI CHE NON RIESCONO UGUALMENTE AD ESSERE INCISIVI, SA?)
Tutte le religioni accampano presunte norme a tutela del prossimo, dell’uguaglianza, della giustizia, dell’amore; ma in pratica le tradiscono: hanno quelle norme solo perché esse sono nell’animo umano e le religioni hanno origine antropologica, non divina. Le tradiscono perché le religioni hanno per scopo di mantenere una casta di ipocriti parolai, di scansafatiche incalliti che vivono mantenendo un sistema di religioni-superstizioni e sono dediti a giochi di magia. (LA RELIGIONE IN QUANTO RELIGIONE HA BEN POCO DA FARE CON LA MAGIA. HA FATTO UNA BELLA MISTIONE DI SACRO E PROFANO )
La cultura europea è soprattutto greca e romana; poi ci sono radici musulmane, cimbriche, teutoniche…e terroniche (io appartengo a queste). L’Europa è un crogiolo di culture e di colture.(CONCORDO)Il resto sono solo pericolose aberrazioni. (HA RAGIONE MANLIO….RICORDIAMOCI DEI MONACI DEL TRECENTO E DEL TRIBUNALE DELLA SANTA INQUISIZIONE…SI MA…SON PASSATI SECOLI DA ALLORA)
Il cristianesimo è la metastasi dell’occidente che ha fatto seguito al tumore del monoteismo causa di una società gerarchica e maschilista:(ORA MI SEMBRA CHE LE COSE SIANO CAMBIATE…SA?) la volontà di proselitismo dei cristiani, che i loro cugini non hanno(QUALI CUGINI? SPECIFICHI), è la prova della metastasi che si propaga.
Non li vede quanto sono ipocriti? (L’IPOCRISIA E’ DI CHI VA IN CHIESA BATTENDOSI IL PETTO E POI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI SI COMPORTA DISONESTAMENTE, MA ANCHE QUESTO E’ UN CLICHE’ VECCHIO E USURATO, UN ARGOMENTAZIONE MOLTO ANNI 60)
Prenda i cattolici, che sono quelli che entrambi conosciamo bene: ci sono, come ha visto anche qui, i cattolici praticanti, i cattolici non praticanti, i cattolici credenti, quelli non credenti… ne ha altri lei che frequenta la parrocchia da aggiungere? (DI NORMA…SIA I CATTOLICI NON CREDENTI CHE QUELLI NON PRATICANTI NON FREQUENTANO LA PARROCCHIA. LA INFORMO COSI’ HA MODO DI CONTINUARE A FARE LE SUE CATALOGAZIONI. DEL RESTO LEI NE SENTE UN BISOGNO ENDEMICO. CATALOGARE. CATALOGHI. E’ UN BISOGNO INSITO NELL’UOMO) Così non si sa mai dove essi siano e non si sa mai con chi si parla. (QUESTA NON LO CAPITA. MA CREDO CHE SE VUOLE SAPERE CHI HA DI FRONTE DURANTE UN DIALOGO , UN UOMO DI MONDO COME LEI RIESCA A CAPIRLO SUBITO. DOPO DUE BATTUTE. SE CI RIESCO IO…CHE NON PENSO….)E quando esponi dei concetti non hanno valore perché loro “credono”. (SE LI ESPONE A TUTTI CON LA SACCENZA CON CUI LI ESPONE A NOI, DANDO PER SCONTATO DI POSSEDERE L’ORACOLO DELLA VERITA’ E OFFENDENDO PIU’ O MENO VELATAMENTE L’INTERLOCUTORE, IL RISULTATO CHE OTTERRA’ E’ PROPRIO QUELLO DA LEI DESCRITTO. IO ADDIRITTURA, FACE TO FACE, LE RISPONDEREI ANCHE COME NON SI CONVIENE IN UN BLOG) Mai uno che usi la ragione. Mai uno che dimostri di leggere anche altro da quello che passa il convento loro. (NON FACCIA NUOVAMENTE DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO. IO PERSONALMENTE NON LEGGO I LIBRI CHE LEI CITA PERCHE’ NON MI INTERESSANO AL MOMENTO. MA NON E’ DETTO CHE NON MI CI METTA IN FUTURO. E NON E’ DETTO CHE TUTTI SIANO COME LI HA DESCRITTI LEI. LEI NON CONOSCE TUTTA LA POPOLAZIONE CRISTIANO CATTOLICA MONDIALE) Sa quando è stato scritto il vostro libro sacro ed “ispirato”? Non vi viene schifo a leggerlo? (NON FACCIA DOMANDE DI CUI CONOSCE GIA’ LA RISPOSTA. MI MERAVIGLIO, LO RIPETO, CHE UN UOMO DI MONDO COME LEI, FACCIA DOMANDE RETORICHE. NON CI PERDA TEMPO. E FACCIA DOMANDE DI CUI NON CONOSCE LA RISPOSTA. AMMESSO CHE…LEI PENSI DI NON CONOSCERE LA RISPOSTA IN QUESTO AMBITO) Non vi accorgete che dentro c’è tutto ed il contrario di tutto? Lo sa che non è vero che è il libro più stampato al mondo? E sa lei qual è quello più stampato? (NO…IO NON LO SO. ME LO DICA, PER FAVORE. PERCHE’ ORA MI HA INCURIOSITO)
Grazie per l’attenzione. (PREGO PER L’ATTEZIONE)
Ho letto solo fino al “si documenti meglio…” per una mia presunta confusione di motti.
Poi ho lasciato andare perché lei ha scritto solo delle grandi stramberie: proprio da “credente”. Le accreditavo una serietà culturale maggiore di quella che sono costretto a dedurre ora dal suo intervento per quanto letto solo in parte…ma il buon giorno si vede dal mattino, non “crede”?.
Sono molto ma molto contenta che lei mi attribuisca una scarsa serietà. Essere considerata persona seria culturalmente da lei, mi preoccuperebbe. Perchè significherebbe che sono una spocchiosa, accecata, accanita. In realtà sono ELASTICA. E … se si è stancato di leggere lei…si immagini io. E’ tutta roba sua ,sa?Io ho solo aggiunto dei commenti. Per me è un buongiorno anche se piove. Veda lei.
cara anna maria mi spiace dirlo ma una credente come te non dovrebbe cadermi sull’undicesimo comandamento che ti ha insegnato cristo.
Manlio io che sono un curiosone e mi piace informarmi puoi dirmi qual’e il libro a cui ti riferivi.
Sai io sono uno che ascolta ma poi vado a verificare se quello che ho ascoltato è vero.
Credo sia diffidenza……
Il libro è “Il piccolo principe”: non ci credevo nemmeno io!
Già che c’è, veda di dirmi se nota “confusione tra detti” nel mio messaggio del 7/11 ore 21,35 o non piuttosto che “non fare agli altri…” si riferisce all’uguaglianza (sul piano umano) da cui solo può derivare rispetto reciproco e “occhio per occhio…” alla giustizia nella necessità che si equiparino le pene ai delitti? Grazie.
Per Manlio Padovan
Io ce la metto proprio tutta ma non ci riesco….. come posso leggere parole di una persona che parte dal presupposto di essere il depositario della verità (quella vera?) e tutti gli altri sono dei coglioni.
Non ce la faccio proprio per cui come a poker lascio.
Ognuno sceglie i propri maestri e alla fine tirerà le somme sulle scelte fatte!!!
Non faccia il prete!
Scusi sa, ma le avevo chiesto solo di verificare la leggibilità del senso di un semplice periodo.
Anche lei ha frequentato il Celio, l’università de Ruigo?
Io cado e sono caduta e cadrò sicuramente su più di un comandamento. Ma non ho deciso nè di votarmi alla santità nè di farmi suora. L’uomo in quanto tale “pecca” ed è imperfetto. E….chi è senza peccato scagli la prima pietra, no? Non facciamo le solite confusioni. Se di fronte a me ho una persona arrogante , risponderò a tono. Se di fronte a me ho una persona che si dispone in maniera diversa, mi disporrò anch’io in maniera diversa. Questo fa parte del carattere, non rientra nella fede o nei valori. Il resto non l’ho capito. Sicuramente , da persone più grandi di me, spero sempre di avere qualcosa da imparare e spero sempre che si dispongano nei miei confronti come io mi dispongo con quelli più giovani di me. In maniera sicuramente diversa da un oracolo della verità. Ma sono cose che più o meno velatamente ho già detto e non mi ripeto più.
A Daniele Damiani.
Caro amico,
vedo che lei è bravo e ci sa fare. Spero vorrà continuare a tenere la parte della ragione e della laicità su questo blog diventato il teatro di una banda di fideisti alla ricerca sempre delle scuse più inverosimili ma incapaci di capire che solo la ragione, non fatta Dea, vale la pena di ascoltare.
Io non interverrò più e dopo questa nota eliminerò il blog dai miei segnalibri.
Spero che lei non si stanchi presto; ma anche che, stancandosi lei, qualcun altro vorrà fare lo sforzo di tenere a bada i moti dell’irrazionalità.
Mi ha fatto molto piacere leggerla ed ho apprezzato la completezza delle informazioni, la loro chiarezza e la tranquilla disponibilità con cui le ha messe a disposizione degli uomini di buona volontà.
Mi piacerebbe conoscerla di persona se anche a lei la cosa dovesse fare piacere: io abito a Papozze e con il mio nome e cognome qui ci sono solo io.
Chissà che non avremo ad incontrarci sul blog dell’UAAR.
Voglia gradire i miei più cordiali ed amichevoli saluti.
molto interessante per chi vuole andarsela a guardare è un video sul blog di beppe grillo da parte di un sacerdote che parla proprio di questo argomento.
Ultima risposta a Manlio Padovan
Non ho frequentato il Celio ma il liceo classico Bocchi di Adria negli anni 70.
Magari le idee non coincidevano, c’era più scontro “politico” ma i professori ci hanno sempre insegnato di mantenere sempre e comunque un’apertura mentale tale da essere sempre “curiosi” su ciò che succede e per questo tolleranti e disponibili al dialogo: questi sono stati i miei maestri e tanti altri li ho riconosciuti in questi anni dal loro operato.
Addio!