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Fecondazione assistita, come cambia la legge


La notizia è stata ripresa da tutti i giornali ma relegata nelle pagine interne, molto interne!

fecondazione-assistita.jpgRicordate quando il fallimento del referendum sulla fecondazione assistita nel 2005 fu spacciato dal mondo clericale e dalla gerarchia ecclesiastica come un trionfo della virtù e come l’espressione della volontà popolare a favore di quella brutta legge che limitava le scelte delle donne, grazie al 75% di “non voto”? Bene

I  primi di aprile la Corte Costituzionale ha bocciato alcuni dei punti più importanti della legge 40 sulla procreazione assistita, rimettendo al centro la salute della donna e l’autonomia del medico – in linea col resto d’Europa. Cosa cambia?

Le coppie in cerca di un figlio dovrebbero avere vita più facile, ora: la Corte Costituzionale ha rimesso in discussione le legge 40 sulla fecondazione assistita, ridando centralità alla salute, intesa come benessere psicofisico, della donna e alla professionalità del medico.
La legge 40 considerava la donna un mero strumento di procreazione e aveva tolto al medico l’autonomia per decidere quale fosse la terapia più adatta: una legge incompatibile coi diritti sanciti dalla Costituzione.

La Corte Costituzionale, attraverso una sentenza “manipolativa”, ha riscritto la legge in modo inconfutabile: ha riallineato la legislazione italiana a quella europea, modificando la legge 40 nei suoi punti più controversi, e bilanciando la tutela dell’embrione con quella delle esigenze di procreazione.
Ora il Ministero della salute e il Parlamento saranno tenuti a riprendere in mano il testo della legge armonizzandolo con quanto deciso dalla Corte.

Sono tre i divieti della legge 40 bocciati: il no alla creazione di più di tre embrioni, il no al congelamento e il divieto indagini genetiche sull’embrione. Settolo ne analizza il significato:

Sono state bocciate alcune parti che avevano suscitato tante polemiche: il limite dei 3 embrioni, che obbligava una donna al rischio di doversi sottoporre di nuovo a cure molto pesanti se nessuno dei primi 3 embrioni fosse andato a buon fine, e il divieto di ritirarsi, che obbligava una donna a sottoporsi all’impianto degli embrioni anche se ne frattempo, dopo la fecondazione, erano cambiate alcune condizioni (compresa la sua salute).

E’ un grande passo avanti per i diritti della persona, come spiega Io Benessere:

Ora si parla di diritto alla salute della donna, e in Italia si tratta di una vera e propria conquista perché la Sentenza, con estrema chiarezza (e senza quindi possibilità di diverse interpretazioni) ha eliminato le rigidità e le direttive sanitarie pre-costituite imposte dalla legge 40. Da oggi anche i trattamenti per la infertilità hanno la dignità di ogni procedura medica: impostare un percorso terapeutico personalizzato che abbia come finalità il massimo della efficacia ed il minimo dei rischi per la salute fisica e psichica dei pazienti. Il tutto, in perfetto bilanciamento con la tutela della salute dei nascituri.
La Legge 40 aveva infatti in un certo modo omogeneizzato i trattamenti PMA (procreazione medica assistita) senza fare alcuna distinzione sulle procedure mediche utilizzate per la fecondazione e il trattamento dell’ infertilità, ora si parla invece di qualità delle strutture mediche e qualità delle procedure mediche.
Pur nel pieno rispetto della Legge 40, la sentenza impone da oggi una più corretta applicazione delle tecniche di procreazione medica assistita, lasciando al medico la autonomia e la responsabilità di decidere con il paziente sulle procedure migliori da seguire per raggiungere l’ obiettivo, ovvero, avere un figlio. Tutte le principali linee di innovazione internazionale nel campo della fecondazione assistita raccomandano infatti una maggiore personalizzazione delle terapie in base alle caratteristiche della coppia. La Legge 40 lo impediva, la sentenza lo impone.

Da più parti si applaude alla sentenza della Consulta. Cave Canem scrive:

Finalmente una buona notizia, fino ad oggi questa legge liberticida ed anticostituzionale era la vergogna d’Italia; ma comunque è ancora presto per cantar vittoria perchè conoscendo questi “Torquemada de noartri” sicuramente hanno già pronta la controrisposta visto le loro tendenze sadiche e violente. Domani conosceremo senz’altro le dichiarazioni del Vaticano che, sono pronto a scommettere, saranno dichiarazioni di richiamo alle armi di tutti coloro che questa legge clerico-fascista l’hanno votata costringendo le donne italiane a lunghi e costosi viaggi in mezza Europa per poter avere un figlio. Questa sentenza dimostra, inoltre, quanto sia stata piena di ideologia la stesura di questa “legge” ora è necessario destinare alla ricerca le migliaia di embrioni in sovrannumero invece che destinarli alla spazzatura.
Ora che finalmente è stato riconosciuto anche dalla Corte Suprema che questa legge è sbagliata non si perda altro tempo e si faccia una legge civile come negli altri Paesi europei che aiuti le coppie e che non le discrimini.

Tutto è partito da una coppia che ha fatto ricordo contro la legge 40, dando il via al procedimento. Madyur intervista la donna:

“E’ stata una battaglia lunga e difficile ma adesso molte coppie nelle nostre condizioni hanno una speranza in più di fare un figlio senza andare all’estero. Noi avevamo la valigia pronta”. Antonia vive a Milano e fa l’impiegata, il suo compagno fa un lavoro precario e purtroppo ha una malattia alle ossa: l’esostosi. Questa coppia ha vinto contro la legge 40 contro la fecondazione assistita.

E’ grazie ad un loro ricorso di permettere la diagnosi preimpianto alla fine del 2007 , ed è partito sempre da una iniziativa loro e di un altra coppia il percorso che ha portato alla decisione della Corte Costituzionale.

Mondo Politica prende nota delle reazioni della classe politica:

A difendere la legge 40 è  quasi tutto il centrodestra, ma anche voci autorevoli del Pd, a partire da Francesco Rutelli: la legge è comunque positiva e dalla sentenza della Corte emerge che “l’ impianto della legge è confermato”, anche se “alcune parti importanti vengono modificate”. Sulla stessa linea Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, secondo il quale “la sentenza della Corte Costituzionale ha eliminato i due punti più discutibili della legge, ma l’ impianto rimane comunque valido e non richiede nuovi interventi”.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, sottolinea: “Le garanzie per la salvaguardia dell’ embrione restano sostanzialmente inalterate. La legge 40 conserva tutta la sua validità e interpretazioni diverse ed estensive della sentenza della Consulta sono ingiustificabili”. Di tutt’ altro tono le dichiarazioni del leader dell’ Idv Antonio Di Pietro: “Il Parlamento deve semplicemente rispettare la Carta costituzionale che non permetteva una legge oscurantista, immorale, ingiusta e incostituzionale”.

E proprio sull’incostituzionalità della legge si sofferma Alessandro Gilioli:

Quindi la legge sulla fecondazione assistita era incostituzionale, nella parte in cui fissa il numero massimo di embrioni da impiantare.
Chi ci è passato sa cosa vuol dire: il numero massimo di tre embrioni riduce drasticamente le speranze di successo di una Icsi o di una Fivet, già parecchio basse.
In altre parole: vuol dire che dal 2004 a oggi alcune migliaia di coppie non hanno avuto figli grazie a questa legge.
Sentitamente ringraziano i difensori della famiglia che hanno voluto e scritto una norma che oggi sappiamo essere anticostituzionale.

Alessandro D’Amato di Giornalettismo fa notare che la notizia avrebbe dovuto avere più rilevanza:

forse la notizia che una sentenza  della Corte costituzionale ha bocciato in parte la legge sulla fecondazione assistita, meritava maggiore considerazione. Anche per tutto quello che ciò significa, questa sentenza. In primo luogo, perché c’è gente che davvero non l’ha presa bene. il ministro della Cultura Sandro Bondi ha sostenuto che “la sentenza della Corte costituzionale sulla legge 40 ‘pone un problema grave per la democrazia in quanto intacca la sovranità del Parlamento“. Ora, siccome la Corte Costituzionale qualche volta boccia le leggi – dichiarandole incostituzionali; segua il ditino mentre sillabiamo insieme, ministro Bondi, ‘che con le parole lunghe lei ha sempre avuto qualche difficoltà: in-co-sti-tu-zio-na-li – questo significa che ogni volta che lo fa, in realtà, intacca la sovranità del parlamento (e offende il ministro Bondi mortalmente). Quindi, o la corte costituzionale è incostituzionale, o il ministro Bondi sta dicendo una cazzata. Fate voi.

Mammenellarete spiega in cosa consiste la fecondazione assistita:

L’infertilità femminile è uno dei problemi che affligge molte donne. Negli ultimi anni il fenomeno sembra aumentato anche per questioni socio-economiche che spingono ad avere una gravidanza in età avanzata.
Le cause dell’infertilità, come abbiamo già visto possono essere legate a questioni endocrine, ad anomalie dell’utero, ma anche a condizioni di sterilità maschile.
Molti ricorrono alla fecondazione assistita che, grazie alle sue tecniche evolute, soprattutto negli ultimi anni, ha portato la coppia a capire che la possibilità di avere un figlio non è difficile da raggiungere e che non è un problema.

Nel frattempo, emergono ricerche e risultati di ogni tipo. Alcune creano preoccupazione e allarmismi. Ne riporta una Bravibimbi:

Ci mancava anche questa: il bambino nato con fecondazione assistita ha il 30% di probabilità  in più di avere problemi di salute anche di origine genetica, quali: anomalie all’apparato digerente, sindrome di Angelman, disfunzioni alla valvola cardiaca.

Lo dicono, dopo una ricerca, alla Human Fertilization and Embryology Authority, in Inghilterra.
All’origine dei problemi di salute potrebbero esserci proprio i farmaci utilizzati per stimolare l’ovulazione, che potrebbero danneggiare gli ovuli stessi.

La ricerca, dicono, non è  stata resa pubblica per creare allarmismi (in Inghilterra ci sono almeno 10.000 bambini nati in provetta) ma perché coloro che ricorrono alla tecniche di fecondazione assistita, siano consci dei rischi e compiano scelte consapevoli.

Sarà…

Per fortuna da altre parti arrivano messaggi ottimisti. Uno riguarda la possibilità di ridurre l’uso di ormoni, di cui parla Liquidarea:

Bombardamento ormonale per la fecondazione assistita? No grazie. La stimolazione ovarica attraverso i farmaci per ottenere tanti ovuli possibilmente di qualità non è più necessaria. “Lo sviluppo tecnologico consente già oggi di ridurre notevolmente l`utilizzo di ormoni”. Ne è convinto Pieraldo Inaudi, organizzatore del convegno della Società Mediterranea della Medicina Riproduttiva, che si è tenuto a Firenze dal 7 al 9 maggio.

“La tecnologia ci permette di selezionare subito gli ovociti migliori e ci consentirà di abbassare i costi per un’applicazione della fecondazione assistita anche nei paesi poveri”, prosegue il ginecologo, responsabile del centro Medical Service di Firenze.

Un altro riguarda i risultati delle ricerche sull’ereditarietà dei tumori, di cui scrive Bioblog:

Una recente scoperta nel campo delle biotecnologie per la fecondazione assistita è riuscita ad individuare il gene responsabile del cancro al seno ereditario.
In molte famiglie infatti i tumori sono ereditari passano di generazione in genarazione e il destino dei nuovi nati sembra essere segnato.
La procedura consiste nella selezione degli embrioni, come affermano gli studiosi si va ad impiantare solo quegli embioni sani, non portatori del gene BRCA-1.

L’esperimento è stato portato a termine in Inghilterra dove una coppia, dopo aver “concepito” undici embrioni e fatto presente che in famiglia c’erano stati davvero troppi casi di tumore al seno precoci, hanno scelto cinque embrioni sani, eliminando così per lo meno a livello genetico la possibilità che i loro figli sviluppino in seguito la malattia o la trasmettano alle generazioni femminili future. Il bambino selezionato in provetta nascerà a breve, ma con lui si interromperà la triste predisposizione.

5 commenti a “Fecondazione assistita, come cambia la legge”

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  1. fabio panetto il 17 lug 2009 alle 06:18 ha detto:

    era così difficile arrivare ad una scelta un tantino più corretta?
    A volte mi sembra che tutta l’intelligenza del legislatore vada a finire sotto la suola delle scarpe.
    Ci sono cose talmente ovvie che non si dovrebbe nemmeno arrivare ad un pronunciamento della Corte Costituzionale.
    Anche se se lobbie (in questo caso la chiesa) non saranno molto daccordo.

  2. un adriese il 19 lug 2009 alle 01:23 ha detto:

    Gentile Sig. Panetto.
    Io ci andrei piano con la parola “ovvio”.
    Primo perchè ogni cosa può essere ovvia per una persona, mentre incomprensibile per un’altra.
    Secondo se fosse stata così ovvia non ci sarebbe stato il tentativo di modificare così drasticamente la legge 40. E quindi non ci sarebbe stato bisogno del referendum, e del pronunciamento della C. Cost.

    Il referendum non ha raggiunto il quorum. Ergo, in base a quel che dice lei, per la maggior parte degli italiani la questione non era ovvia nel senso che lei sostiene.

    A mio avviso l’unica cosa ovvia di questo paese è la mancanza della volontà di informarsi, la volontà di ignorare le problematiche del paese.

    E questo permette a chi governa di emanare leggi assurde come questa e come tante altre (ad personam, libertà di stampa, immigrazione, scuola, ecc).

    Ma la maggioranza degli italiani le ritiene ovvie e giuste, senza domandarsi perchè siamo scesi nella graduatoria delle libertà a posti come 76°.
    Molto peggio di paesi del terzo mondo.
    Chiunque abbia amici all’estero sa come ormai abbiamo perso di credibilità a tutti i livelli, nonostante le campagne mediatiche che ci fanno credere il contrario.
    L’assurdo è che chi ama l’Italia e vorrebbe migliorarla, se denuncia queste cose (dati forniti da organizzazioni mondiali riconosciute) viene tacciato per disfattista e ancor peggio “comunista”.

    Ecco, per me l’unica cosa ovvia in questo paese è l’ignoranza, intesa come mancanza di volontà d’informarsi.

    Cordiali saluti

  3. fabio panetto il 20 lug 2009 alle 06:34 ha detto:

    Io ritengo che questo cambiamanto sia positivo.
    L’ovietà delle cose riguarda la sfera della democrazia e impedire a chicchessia di poter, ad esempio, avere impiantato un solo ovulo invece che tutti quelli prodotti, oppure utilizzare altre tecniche per produrre ovuli meno devastante che la cura ormonale , ritengo sia una buona cosa. :smile:
    Se ora si è arrivati ad avere una modifica alla legge è cosa buona.
    Hanno, a maggioranza, capito che forse quello che avevano, loro o altri, scritto, non si è rivelato funzionale e addirittura negativo.
    Credo non sia facile fare buone leggi che accontentino tutti. L’importante è riparare dove si ritiene si sia sbagliato. Anche se si continuerà a scontentere sempre qualcuno. :evil:
    Per il Referendum ritengo sia colpa della mancata informazione necessaria, e alla disaffezione al voto. Moltissimi ritengono che votare un referendum sia inutile… forse perchè se ne è …usato troppo.
    Le leggi le devono fare coloro che abbiamo votato per fare questo mestiere altrimenti mandiamoli tutti a a casa e ognuno si fa le leggi che crede.
    Ma questa non è democrazia.
    Io in Italia ci sto bene e dopo queste elezioni sto decisamente meglio.
    Se lei ritiene di essere denigrato può fare 2 cose:
    o continua nella sua battglia portando avanti gli argomenti che ritiene utili alla causa sperando che la maggioranza degli italiani siano daccordo con lei
    o andare all’estero in un paese che stia attuando le leggi con cui lei è daccordo.
    Ritengo che i cambiamenti si debbano fare pian piano anche passando attraverso errori, perchè solo gli errori fanno capire il vero senso della ovvietà.

  4. un adriese il 20 lug 2009 alle 11:50 ha detto:

    Solo una precisazione.
    Non mi sembra proprio che il legislatore abbia capito l’errore fatto e i diritti negati alle donne con questa legge!!
    E’ dovuta intervenire la corte costituzionale!! Il legislatore avrebbe fatto anche di peggio!

    Non ho le possibilità di andare all’estero.
    Comunque sono anch’io convinto che i cambiamenti si fanno piano, piano.
    Non a colpi di accetta come si sta facendo da diverso tempo in Italia!
    E’ da diverso tempo che ho smesso di esprimermi (solo qui perchè è anonimo) perchè altrimenti si viene aggrediti. (non solo verbalmente, ma c’è anche un modo di fare che colpisce ed è pesante).

    Sono contento per lei che si ritrovi molto bene in questa “democrazia” che a leggere gli osservatori internazionali è precipitata a livelli da terzo mondo.
    Comunque possiamo sempre dirci che tutto va bene, e giudicarci noi stessi.

    Tanto è uguale. La mia vita non cambia.

  5. fabio panetto il 20 lug 2009 alle 18:19 ha detto:

    vede adriese
    se ritiene di dover scrivere e parlare liberamente solo in presenza di un anonimato, credo che abbia qualche problema da nascondere.
    Il desiderio di esprimere le proprie opinioni non deve essere represso (solo le offese sono censurate) ed è quello che noi del blog garantiamo tutti i giorni.
    Se lei è contrario a questo governo o a questa amministrazione non deve avere paura di esporsi… le conseguenze non le devono fare paura qualunque siano le sue idee.
    Ne il governo, ne l’amministrazione comunale mangiano le persone… forse lei è rimasto a qualcuno che mangiava i bambini ed ora ha paura, ma le posso garantire che può stare tranquillo e dire apertamente la sua anche per il corso.
    Ha ragione quando dice che non hanno ancora cambiato la legge in quanto è stata solo una sentenza della Corte Costituzionale, ho preso un abbaglio e lo ammetto. Resta sempre la consapevolezza che le cose stanno cambiando e piano piano ci si arriverà. La chiesa non potrà restare sempre così ottusa e voler imporre la sua morale a tutto lo stato. Papa Vojtila stava cambiando molto, poi … un passo avanti e due indietro, succede spesso.
    Peccato perchè stava avendo un buon consenso anche tra i laici.
    Confidiamo in una buona prova del Governo in risposta alla sentenza della Corte Costituzionale.
    Come leggerà domani nell’articolo “UN APERITIVO … PER L’ETERNA GIOVINEZZA” la chiesa non avrà più alcun motivo di mettere i bastoni tra le ruote e lo Stato sta già avviando processi di sviluppo della ricerca in questo campo.
    Cosa ne dice … è un buon inizio? Legga e poi mi faccia sapere.
    Saluti

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