Adria.Blogolandia è solidale con lo sciopero dei blog
Lunedì, 13 Luglio 2009
Il 14 Luglio 2009 è una data storica. Oggi, infatti, i blog italiani saranno in sciopero con una giornata di rumoroso silenzio contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l’informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.
Nello specifico di cosa si tratta? Dal 2 luglio è in discussione al Senato il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni: per quanto riguarda il mondo di internet, il testo stabilisce l’obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti i “gestori di siti informatici” (comma 28, lettera a, articolo 1). Nel caso dei blogger, in particolare, è un obbligo che riguarda post e commenti: se, quindi, una persona chiede la rettifica di una notizia che la riguarda, entro due giorni il blog deve pubblicarla. Altrimenti, sarà necessario pagare una sanzione dai 7700 ai 13mila euro. È un problema che interessa anche altri spazi web, come YouTube e Facebook. Google da tempo si è schierata contro il maxiemendamento perché renderebbe estremamente difficile la gestione di milioni di interventi al giorno sulle sue pagine online (per esempio, i commenti ai video di YouTube).
Finora l’obbligo di rettifica è stato previsto per quotidiani, periodici, radio e televisioni: organizzazioni professionali che hanno alle spalle grandi gruppi editoriali. E dove sono rari i contenuti prodotti in modo amatoriale dal pubblico. Come i blog, appunto.
L’ adesione avviene di fatto pubblicando la immagine che vedete in questo post, scrivendo due righe per spiegare di cosa si tratta e non pubblicando post durante tutta la giornata del 14 Luglio.
Adria.Blogolandia, sensibile come sempre quando ritiene possa essere lesa qualsiasi tipo di libertà è senz’altro solidale con tutti i bloggers che aderiscono all’iniziativa, ma con alcune limitazioni:
- Essendo la redazione composta da più persone si è resa necessaria una discussione che non ha portato ad una maggioranza concreta, praticamente siamo arrivati alla soglia del 50%. Esprimiamo, quindi, massima solidarietà agli scioperanti ma continuiamo a pubblicare post consci del fatto che (forse) è più utile urlare la nostra indignazione nei confronti di una legge stupida e che vorrebbe ricreare condizioni più consone a realtà come l’ IRAN e la CINA, piuttosto che tacere come se nulla stesse accadendo.
- I blog vengono aggiornati senza alcuna periodicità, la frequenza degli articoli non è prestabilita e non possono pertanto considerarsi prodotti editoriali o testate giornalistiche ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001
- Esistono già leggi che regolano la diffamazione che basterebbe fossero applicate ed esiste anche un codice non scritto di censura al quale si attengono tutti i bloggers di buon senso. In alcuni casi la diffamazione e/o la pubblicazione di articoli, immagini e video lesivi nei confronti delle persone, ma anche la approvazione di commenti con gli stessi contenuti, sono punibili già adesso con la possibile chiusura del sito.
Rimane comunque quantomeno pittoresco come un governo nel 2009 voglia imbavagliare e controllare ogni sorta di informazione in maniera così antidemocratica. Internet negli ultimi anni ha contribuito alla crescita del sapere divulgando notizie in tempo reale e priva di ogni interesse, basti pensare al Tibet e all’ Abruzzo, tanto per citare temi di importanza mondiale. Ma anche nelle piccole realta, come questo blog, abbiamo avuto esempi di come possa essere di utilità per i cittadini, non dimentichiamo che per alcuni è l’ unico modo per far sentire la propria voce e urlare la propria indignazione.
10 commenti a “Adria.Blogolandia è solidale con lo sciopero dei blog”
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Ammetto. Le cose fatte a metà non mi piacciono. nel senso…o bianco o nero.Ma l’articolo è moooolto ben fatto. Complimenti Gerardo.
Grazie Anna, lamento però il fatto che nei quotidiani che ho letto stamane (3) non ci sono riferimenti a questa grande forma di protesta, nemmeno un piccolo trafiletto in 5^ pagina.
Da questo devo dedurre che purtroppo ci stiamo addentrando sempre più in tunnel senza fine, non abbiamo il senso di quello che ci accade attorno sia si tratti di problemi legati alla libertà sia si tratti di salute, ambiente e fame e povertà.
Del resto tutto quello che non passa per i TG non è realmente accaduto
E quando accade magari ci sono “solo 4 gatti” ad assistere….
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_13/papa_gatti_tg3_polemica_fbcce2c4-6fc2-11de-bf72-00144f02aabc.shtml
La politica non vuol la parola di tutti in diretta,gli manca la capacità d’ascolto e forse di più di comprendonio.I blogers sanno già comprendere il linguaggio anche degli altri.Quì si vede più libertà di quella che qualche stato non sa dare ai suoi cittadini.proteggere le persone più deboli presenta un certo problema, ma come dice Gerardo già buone leggi fatte e corregibili,se messe integralmente in uso portano sicurezza.Vero che sia a giornali e tv non interessa questa notizia anche perche internet discredita tutti quelli che IMPONGONO la loro voce di preferenza politica o ecomica.(cossa diralo Grillo chel ga fatto de internet la so bandiera?)
Grazie anonimo per il contributo, questa mi era proprio sfuggita.
Sul potere “reificante…”, per così dire, delle notizie diffuse sui mezzi di comunicazione ci sarebbe molto da dire.
Resta che, di quel che accade, per farsene qualche idea non troppo contaminata dalle lenti distorcenti della faziosità politica, non ci resta ormai che leggere le notizie su televideo…!
Saluti
La rete è l’unico mezzo d’informazione non pilotato e non pilotabile, e questo rode molto ai politici soprattutto al nostro caro governo:
http://www.youtube.com/watch?v=iSzNrn2Rdbc&feature=fvw
saluti
B I N G O !!!
C’è un ulteriore vantaggio…NON SI CORRE IL RISCHIO DI ESSERE INSULTATI…DA PERSONAGGI MALEDUCATI ED ARROGANTI IN DIRETTA!
http://notizie.libero.it/primopiano/tremonti_insulti.phtml
Bravo Tremonti sei il simbolo di questo governo che si straccia le vesti chiedendo di abbassare i toni…dell’opposizione..
Credo che sia importante ricordare anche che si reintroduce anche il reato di istigazione alla disobbedienza civile, con il quale sarà possibile, senza l’intervento della Magistratura, intimidire e zittire qualsiasi voce di dissenso.
Se fino a ieri si poteva dire: “piove! Governo ladro!”
da domani: “piove!…” -guardarsi attorno e se si notano individui di sospetta professione governativa- “…porca paletta, ho lasciato a casa l’ombrello… opposizione (esiste?) ladra”