Hanno vinto!
venerdì, 26 giugno 2009
[inviato da Donatella per Vanni Destro]
Passata è la tempesta, odo augelli far festa…
Passate le elezioni provinciali sono tutti vincitori, quelli effettive quelli morali. Ma, c’è un ma, ed è quell’oltre 30 % di elettori che sembrano aver scelto “di andare al mare” tra il primo e il secondo turno elettorale. Tiziana Virgili, volto assolutamente presentabile di un partito, il PD, che per molti versi non lo è, vince contro il discutibile candidato del destracentro Contiero e questo era previsto nell’attimo stesso in cui si è arrivati al ballottaggio, ma lascia per strada, tra il primo ed il secondo turno, circa 7000 voti.
Il fatto è che Contiero, che non definiremmo il più amato dai polesani, di voti, tra il primo turno e il ballottaggio, di voti ne ha persi 30.000! Ecco dunque che il risultato finale del voto è grossomodo questo: Virgili ha perso un po’ meno di Contiero. D’altronde, in una competizione tra fazioni più o meno simili, con programmi fotocopia, è evidente venga premiato chi è più “elettoralmente” presentabile.
Nella contigenza sarebbe un bene che entrambe le parti prendessero atto della debacle e pensassero a qualche modifica dell’assetto. Nel destracentro facciano loro, anche se ci sentiamo di consigliare toni meno virulenti e un bel po’ di becerume in meno (Barbujani docet), ma al centrosinistra, area più contigua al nostro sentire, crediamo sia opportuno chiedere di non crogiolarsi al riparo di un successo che nasconde le magagne.
La conduzione dei partiti che compongono la “coalizione Virgili” è chiaramente nelle mani di soggetti decotti ed obsoleti e, se non prenderà coscienza di ciò, rischia davvero di consegnare il Polesine alle destre (che qualcuno, nella sinistra del centrosinistra, ha pure benedetto come “salvatrici della patria”).
Dopo il sospiro di sollievo si cerchi dunque il cambiamento di passo, quella “linea Serracchiani” che riporti le forze del centrosinistra vicino alle persone e fuori dalle logiche di micropotere. Detto questo, per ciò che può valere visto che noi siamo comunque altro (alternativi), a noi delle Liste civiche per il Polesine interessa che chi amministra faccia scelte assennate.
Prevenire è meglio che curare e importare nel nostro territorio un modello di sviluppo che sta arrancando ovunque e dal quale sarebbe, se applicato, impossibile tornare indietro non farebbe certo la fortuna della terra polesana e di chi ci vive. Puntare ancora sul consumo del territorio asfaltandolo e “capannonizzandolo” senza costrutto o sostituire un parco naturale con un parco energetico inquinante, del quale non si vede la necessità, non sono certo idee lungimiranti.
Staremo a vedere quanto saranno in grado di far pesare, fuori dai compromessi, la loro dichiarata opposizione a tutto questo quei partiti che con Virgili andranno a governare la Provincia. Noi saremo li, con occhi aperti e, se necessario, col dito puntato, nella doppia funzione di “informatori” dei cittadini e di stimolo all’oculatezza per gli amministratori. Saremo attivi dall’esterno, per questa volta, ma per noi, come abbiamo già detto, non è che l’inizio.
Vanni Destro – Liste civiche per il Polesine
2 commenti a “Hanno vinto!”
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Lìideale politica di sinistra è grandI FABBRICHE tanti oprai ,pochi PARON da controllare(e riccatare) e tanti voti sicuri!La realtà polesana é il contrario.piccole imprese(poco inquinaqnti rispetto ai poli energetichi)ma non politicamente controllabili!Vogliamo la FIAt,Pirelli;ecc?e se no vengono nel fratempo che se magna?Cominciamo far presente che tutti i cittadini sono uguali a prescindere dal titolo scolastoco e ben venga la possibilità per tutti di divenire anche sindaci!Abusivamente mi colloco nel 30 %dei no votanti,essendo in democrazia posso con questo denigrare una politica fatta a tavolino!E in questo esito di voto provinciale vedo un fosco futuro per il polesine.Nel frattempo solo nella mia via il 60%dei giovani(no disocupati) sono al lavoro in piccole imprese…ma in altre provincie!
Votare cara Marca non è solo un DIRITTO ma anche un DOVERE se tu non sei andata come pure quel 30% vuol dire che accetti o subisci il parere della maggioranza che vince. Se fosse per me a quelli che non votano toglierei DIRITTI e DOVERI.