La poltrona del Sindaco…tra il serio e il faceto
sabato, 31 gennaio 2009
[di Fabio Panetto]
Venerdì ho parlato con un Sindaco e in relazione alla situazione non propriamente fluida della sua Amministrazione, (non vi preoccupate … non mi riferisco ad ADRIA) mi ha indicato (il dito era puntato in direzione di una sedia), che il problema è il desiderio che ha pervaso alcuni alleati politici, di sedersi su quella poltrona.
LA POLTRONA DEL SINDACO
“Se fosse un film … sarebbe un thriller”, e chi si siede su di essa farebbe una brutta fine. Per l’influsso negativo che emana, dovrebbe essere temuta, invece è molto ambita. E la contesa che ne deriva, ultimamente, fa parecchie vittime.
La smania di detenere l’immenso potere che sprigiona la poltrona, (sembra stiamo parlando dell’idolo nel primo film di INDIANA JONES) porta un normale essere umano a trasformarsi in una divinità. Lo stesso sindaco precedentemente citato mi ha detto che Lui, proprio per il timore di essere contagiato da questo influsso, ci si siede molto poco, solo lo stretto indispensabile, e preferisce, quando intrattiene gli ospiti, sedersi sul divanetto vicino. Ma l’influsso pervade le stanze del potere e chiunque si avvicini oltre la soglia di sicurezza (generalmente la porta dell’ufficio del Sindaco) viene investito da questo desiderio irrefrenabile di diventare l’unico titolare del potere che dà (“IL MIO TESSSSSORO !!!”).
Al momento dell’investitura, al Sindaco viene offerto da bere una pozione contro il possibile influsso negativo dell’oggetto, e il suo effetto dura generalmente quattro anni. Ma esistono delle controindicazioni (proprio come nei medicinali) e sulla confezione sta scritto “attenzione, tenere lontano dalla portata dei bambini, non somministrarlo a donne in stato interessante o in fase di allattamento e nei casi di ipertensione sospendere immediatamente il trattamento. Preso in dosi massicce non esiste l’antidoto” (come nel CRONASSIAL citato in uno spettacolo di GRILLO) ed effetti collaterali: “Il prodotto può dare sensazioni di esaltazione dell’ego, in questo caso sospendere immediatamente il trattamento. In caso di comparsa di manifestazioni cutanee sospette sospendere la cura e rivolgersi al più vicino centro medico per i provvedimenti del caso”.
La poltrona dovrebbe, allora, essere utilizzata da un soggetto in possesso di una sorta di immunità biologica, un anticorpo (anzi un’antipoltrona), un globulo bianco che distrugga tutte le cellule malvage che stanno devastando i corpi dei Sindaci. Questo anticorpo non può essere costruito in laboratorio, è una difesa che la persona deve avere dentro. Lo possiamo trovare nelle persone comuni, nelle persone disinteressate, nelle persone altruiste, nelle persone che lavorano per un obiettivo condiviso, senza manie di grandezza, interessate al bene della comunità. Una sorta di Re Artù del medioevo tele-trasportato ai giorni nostri. Una persona che sappia estrarre la “Spada conficcata nella Roccia” del potere e che voglia costruire quella “Tavola Rotonda” di cui abbiamo veramente bisogno. Che sia attorniato da “Paladini” sprezzanti del pericolo, votati a una sorta di missione in nome dell’imparzialità. Che sappia rendere felici i bambini, che faccia scaturire dai loro visi quel sorriso che da troppo tempo ci manca (ripreso da una bellissima citazione di Anna Maria Stellin).
Ho parlato con alcune persone di ADRIA e ho intravisto in esse questo anticorpo. Sto pensando che tutto ciò possa essere realizzato e che queste persone devono essere presentate alla cittadinanza. E’ importante uscire dalla cerchia di coloro che si ritengono appartenenti ad una casta dalle cui labbra penda il destino di una Città.
Credo che la gente voglia questo ed è opportuno dargliene atto.
16 commenti a “La poltrona del Sindaco…tra il serio e il faceto”
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indipendentemente da cosa uscirà dalle urne,spero sia così… altrimenti ciao ADRIA condivido pienamente FABIO
La teoria è una cosa….la PRATICA un’altra…..a certi influssi è difficile (se non impossibile) resistere anzi una volta provata l’ebrezza del “potere” si hanno sempre bisogno di dosi più massicce e si ricercano altrove….leggasi provincia…regione…Roma!
Ciao caro Gerardo ^___^ , hai scritto una cosa bellissima. Ma di che citazione parli? (scrivo e dico tante di quelle cose…mannaggia a me!). Per il resto…da vera apolitica ma molto attiva nei problemi della gente…dico ,sottovoce , che è possibile unire utopia e realtà. Teoria e pratica. E’ possibile. Basta avere CUORE. Ed essere delle brave persone, spinte da degli ideali BUONI, ALTI. Una cattiva azione fatta senza cattive intenzioni puo’ rendere di più di una buona azione sorretta dalla sete di potere. O dalla voglia di diventare a tutti i costi qualcuno o quel qualcuno. Questo mio commento è molto generale e non vuole colpire nessuno. Anche perchè non sono cittadina di Adria e guardo da spettatrice gli avvenimenti. Mi auguro solo per tutti voi che chi entrerà in possesso DELL’ANELLO DI GOLLUM sia una persona DI CUORE, circondato da persone di cuore.
Ad A.M.Stellin: “sono l’unica donna che scrive sul blog e sono l’ultima a sapere le cose? ma che succede? … spiegatemi uomini. dai … ieri la mia “nipotina” ha compiuto 5 anni e stamattina l’ho accompagnata a scuola con la sua biciclettina nuova. son queste le cose importanti della vita.” Tuo post del 20 gennaio su “QUANDO IL GIOCO SI FA DURO … ENTRO IN GIOCO IO.
Mi ha toccato particolarmante questa frase che chiude qualunque tipo di polemica possa nascere.
L’ho un po adattata alla situazione ma credo possa essere intesa allo stesso modo.
Un saluto affettuoso. FABIO PANETTO
Scusa Fabio, mi sono accorta solo ora che l’articolo l’avevi scritto tu. Ho letto Gerardo Biasioli sotto il titolo senza leggere “di Fabio Panetto”. Sono sempre un po’ distratta. Mi dispiace. Ti ringrazio per la citazione e rinnovo i miei complimenti, stavolta al diretto interessato, cioè te, per l’articolo.
Speriamo che le “persone di cuore” che circonderenno colui che indosserà “l’Anello di Gollum” non siano i soliti ignoti della Polizia Munipale…
ciao Fabio. bisogna crederci, ma anche che si possa agire dall’interno. comunque quando entri nei palazzi si sa che si viene pervasi da una parte da soggezzione dall’altra dal desiderio di potervi soggiornare. dipende anche dalla resistenza alle lusinghe di chi va alla corte del re, citando Zecchin. bel pezzo, bisogna che continuiamo a parlare e proporre, criticare e suggerire, altrimenti la politica si continuerà a sollazzare nel silenzio dei cittadini. a proposito la Lega rivendica il sindaco…parole grosse, studiate anche insieme agli alleati. non caschiamoci. sono tutti d’accordo!!!!!!!!!!
E’ un’anteprima … non ditelo a nessuno, ma vi invito tutti sabato ore 10,30 … dove ve lo dirò.
Parleremo di progetti da condividere… per ADRIA e per i suoi cittadini.
complimenti per la storia Sig. Panetto, ho appena letto il gazzettino ed ho appreso della sua lista… Posso chiederle se si candiderà sindaco di Adria?
Il Gazzettino ha anticipato una notizia che dovrebbe pubblicare martedì. Effettivamente la sensazione che può dare al lettore è che chi promuove una lista si metta in prima fila. Nella realtà io ho fondato questo gruppo di lavoro con persone che condividono un pensiero, che poi sia possibile attuare in politica. Oggi su LA VOCE è uscita una mia intervista dove spiego come è nata l’idea, come ho provato a definirla e quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere. Alla fine la stessa domanda mi è stata posta dal giornalista. La risposta è che “il gruppo ha individuato il candidato ideale e che non sono io. Ogni cosa a suo tempo.”
Ormai, sig. Panetto, qualche anticipazione qui nel blog la devi fare, vuoi lasciarci sulle spine fino a Sabato?
E’ come i regali sotto l’albero di Natale
Li trovi 10 giorni prima e ogni giorno ci giri attorno con il desiderio di aprire in anticipo quel pacchetto.
Ma siccome una volta aperto il pacchetto non è più una sorpresa, il giorno di Natale tutti restano a bocca aperta e tu rimani a bocca asciutta.
Non c’è alcuna fretta … le cose vanno fatte un passettino alla volta … te lo dice un inesperto di politica.
E adesso lasciatemi andare a dormire che oggi tra telefonate curiose e commenti sul blog non ce la faccio più.
Sono quasi tentato di ritirarmi dalla politica …
Scherzo !!!
Per evitare che tutto il MIELE che state versando fuoriesca dal P.C., ecco la traduzione al post del Sig. Panetto della serie PARLA COME MANGI:
Venerdì guardandomi allo specchio ho parlato con un Sindaco che mi ha indicato una poltrona.
Chi si siede su di essa farà una brutta fine perchè quella è il mio tesoro.
La poltrona sarà utilizzata da me, soggetto in possesso d’immunità biologica, un anticorpo (anzi antipoltrona) , che ho dentro, IO persona disinteressata, altruista, senza manie di grandezza, con la spada di Re Artù insieme a “PALADINI” sprezzanti del pericolo faremo felici i bambini di Anna Maria Stellin.
Credo che la gente mi voglia per questo ed è opportuno dargliene atto.
Mannaggia, mi si è appannato tutto lo specchio. CIAO CIAO
Non è bello fare nomi quando all’interno di una amministrazione ci sono problemi (ad esempio ADRIA … ma il sindaco a cui mi riferivo non è di ADRIA).
Se non conosci una persona non puoi trarre conclusioni … sarebbero affrettate.
Se avessi letto l’articolo su LA VOCE avresti capito che tutto il mio interesse alla politica è nato vivendola da dentro.
Avevo previsto questo genere di attachhi … l’avevo messo in preventivo.
Credo che ognuno abbia il diritto di pensala come vuole … dopo tutto le strorielle con citazioni “tra le righe” lasciano spazio alla fantasia popolare ed è proprio questo il bello. Dare alle persone la possibilità di trarre delle proprie conclusioni e non le conclusioni degli altri. Il fatto che siano o meno condivisibili non è importante. Importante è poterne discutere.
Con questo articolo ho creduto di interpretare il desiderio della gente… ma forse mi sono sbagliato. D’altra parte sono un essere umano e sbagliare fa parte della natura dell’uomo. L’importante è capire l’errore e non perseverare.
Ma chi è questo candidato sindaco? Sono stati fatti dei paragoni molto “importanti” credo. “non è Obama…però”, “Re Artù” . Poi… non è di Adria…Mi sembra di stare a Passaparola. Manca solo che qualcuno dica “La accendiamo?”. Sto ovviamente scherzando. Non ci resta che aspettare…io e ” i miei bambini. “
Ricominciamo daccapo.
UN sindaco di un ALTRO COMUNE mi ha dato l’ispirazione per stendere l’articolo.
La situazione del LORO comune è paragonabile a quella di ADRIA.
Anche LORO avranno a giugno le comunali.
I LORO problemi sono simili a quelli di ADRIA.
Non so se si pongono le stesse domande che ho posto io
E non so se le domande che ho presunto io, possano essere le stesse che si pongono i cittadini adriesi. (C’è un pò troppo “pongo” in questo post !!!).
Dalle mail e telefonate ricevute ho intuito di si.
Se qualcuno ha delle domande diverse sono pronto a dare delle risposte.