Controllo della dispersione termica degli edifici, ora si può!
mercoledì, 17 dicembre 2008
[fonte Legambiente Delta del Po Adria]
Quelli che vedete nella foto non sono alieni che si apprestano a fare una vasca per il corso di Adria, ma alcuni componenti il direttivo del circolo bassopolesano di Legambiente che hanno fatto da cavia per provare un nuovo strumento tecnologico usato dagli scienziati dello sportello energia di Rovigo.
In pratica, questa “macchinetta fotografica” riesce a fare un controllo della dispersione termica. E’ stata provata su alcuni palazzi di Adria per verificarne la qualità costruttiva e poter successivamente preparare una relazione e studiare la possibilità di costruire un cappotto per risparmiare energia.
In effetti, prima di accessoriare qualsiasi edificio con installazioni atte a far risparmiare energia, bisognerebbe pensare a come tappare i buchi (dispersioni). Solo l’ azione combinata di entrambi questi elementi porta ad un vero e proprio risparmio energetico e conseguentemente un risparmio di soldi.
Nella seconda foto relativa alla casa di riposo si vede chiaramente che i termosifoni non sono stati adeguatamente coibentati e c’ è molta dispersione dalle finestre.
Nella foto del Teatro Comunale invece si distinguono i cordoli di cemento e le tubature di acqua calda che non sono adeguatamente isolate.
Niente di grave, per carità! è così per la maggior parte degli edifici, sia dell’ amministrazione che privati. Però possiamo iniziare a chiederci se l’ utilizzo di strumenti come quello usato da Marco Boscolo, possano in futuro aiutare le imprese costruttrici a migliorare il loro lavoro.
Potrebbe essere anche un’ arma in più per il committente per verificare il grado di preparazione tecnica e aggiornamento delle imprese a cui si rivolge.
5 commenti a “Controllo della dispersione termica degli edifici, ora si può!”
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il mio compiuter non visualizza le foto. come fare se anche altri non le ricevono?
Mi sono accorto di aver fatto un errore…che dovrei aver risolto. Potete farmi sapere se si vedono le foto? Grazie.
veramente utili le “termocamere”, solo che purtroppo hanno un costo che va’
dai 3500 ai 4000 euro.. e anche di più..
però così si potrebbero risolvere moltissimi problemi legati non solo
alla dispersione del calore ma anche quelli legati all’umudità,
che nella nostra zona abbonda e abbonda..
comunque dalla foto in alto si vede che siete un gruppo veramente caldo
e noto con piacere che nessuno ha la febbre, perchè il massimo registrato
è su Gerardo il più luminoso a dx 31.7 ad occhio senza tener conto della tolleraza di gioco in forcella…
scusate la battuta…
anzi questi controlli si dovrebbero fare in ogni casa ed edificio sia di
nuova che di vecchia costruzione.
E se posso…
A quando una dimostrazione sul controllo dell’inquinamento elettromagnetico?
complimenti per le iniziative
ma dai…incredibile…
Ciao Andrea, la fotocamera in questione costa circa 16mila euro…per quanto riguarda la mia temperatura, hai visto che sono vicino ad una donna?