Commenti a go go!
sabato, 29 dicembre 2007
Pubblico questo articolo per poter dare spazio a un mio visitatore che ha commentato su post che ormai non sono più in home page! e siccome gli interventi mi piacciono e non poco, ho deciso di riscriverli qui.
1° commento su “No al carbone“:
“E allora perché basta un’esplosione su un metanodotto ucraino per metterci in mutande? Semplice, perché quel gas non lo possiamo usare. E’ bloccato per legge, quindi ci troviamo a dover costruire rigassificatori per importare il gas via nave, oppure a costruire metanodotti che collegano il Maghreb con la Sardegna e la Toscana. La cosa buffa è che il metano si trova proprio sotto al punto in cui vogliono costruire un rigassificatore, e cioè vicino al delta del Po!”
Si ma è altrettanto vero ke esiste il fenomeno della subsidenza.
“In questa fase vengono eliminati gli ossidi, le polveri e i metalli pesanti. In una seconda fase verrà estratta dal singas l’anidride carbonica per poi essere pompata a 800 metri sottoterra in giacimenti di gas e di petrolio esauriti, in miniere di carbone esaurite e in falde saline. È proprio sulla cosìdetta sequestrazione della CO2 che si gioca la sfida dell’immediato futuro. Gli esperti prevedono che costruiranno centrali di questo tipo tra il 2030 e il 2050?
per quell’epoca si spera abbiano messo a punto il processo della fusione nucleare, vedi ITER…
meglio importare metano che carbone, sempre…
2° commento su “Euroworld Park“:
premesso che l’idea di creare nuovi posti di lavoro è una primaria importanza. bisogna riconoscere però che questo progetto non tiene in considerazione le realtà locali; lasciamo perdere il rigasificatore che per la zona non è niente altro ke un tubo sotto terra e una piattaforma al largo o la centrale a carbone che molto probabilmelmente la costruiranno in Albania, mi riferisco alle realtà già esistenti che già danno da mangiare a molte famiglie quelle agricole locali, le attività lagunari o il cantiere navale e l’indotto ke queste attività creano. inoltre questo progetto contrasta che le future linee guida che in tutta Europa si prospettano, vale a dire la preservazione dei territori, il blocco della cementificazione selvaggia che, specie in Italia, ci ha appestato di capannoni vuoti e case invendute. La terra cementificata non ve la da indietro nessuno e sappiate che i primi che godranno di un’opera del genere saranno le imprese edili, dopo bisognerà sperare…
L’Italia si deve scrollare di dosso queste manie di gigantismo, siamo un paese piccolo e si deve capire prima quali sono le reali esigenze e potenzialità del territorio. Mi ricordo ke quando fu istituito il parco del Delta erano stati promessi molti posti di lavoro, dove sono? L’unica utilità del Parco è stata di impedire, fin’ora, il carbone.
Facciamo come i parchi naturali nelle nostre Alpi, valorizziamo i nostri territori preservando le realtà locali, incentivando agriturismi e le attività a loro connessi, i prodotti locali e le tradizioni. troppo facile fare queste sparate, l’Italia è piena di questi esempi…
E’ un percorso più difficile, ma mantenere l’originalità del luogo nel tempo sarà la vera ricchezza dei luoghi che fin’ora pochi hanno capito, xkè lasciare in mano agli altri ciò ke è tuo è il primo passo per diventare ancora più poveri e dipendenti dall’esterno.
E mo’, che cosa si può rispondere?
Paologaz





