EuroWorld Park
lunedì, 10 dicembre 2007

Una notizia del Gazzettino di Rovigo dice, che ci sarebbe stata una presa di contatto per verificare se esiste la possibilità di creare, nel Delta del Po, un parco divertimenti con l’ Europa in miniatura.
In realtà, dopo avere fatto una facile ricerca, il progetto è già definito nelle sue linee più importanti. Il costo dell’ opera si aggirerà intorno ai 22 miliardi di euro, sarannocreati posti di lavoro per 31 mila persone (1000 nel settore management, 25000 nelle arre e ambienti circostanti e 5000 negli hotel, intrattenimento e ristorazione), sono previsti 30 mila visitatori al giorno che potranno visitare 47 stati in miniatura usufruendo di servizi come: funicolare aerea che collega l’ intero Euroworld, acquaworld, eliporti e businness airport, campi da golf, da tennis, centro ippico, teatro, casinò, arena, parcheggio silos ecc.
Elenco degli stati rappresentati, in ordine alfabetico:
Albania, Andorra, Austria, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Macedonia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica, Ceca, Romania, Russia, San Marino, Svezia, Svizzera, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Ungheria, Ucraina, Vaticano.
L’ idea Euroworld
Il progetto EUROWORLD è composto da due parti legate una all’altra imprescindibilmente. L’ EUROWORLD Park offrirà a tutti gli europei e ai turisti in visita in Europa la possibilità di visitare in un unico luogo tutti i paesi del continente europeo, assaporandone le realtà e le caratteristiche culturali, economiche e tipiche dei singoli stati.
Anche le aree EUROWORLD adiacenti forniscono le condizioni perfette per lavorare, vivere, rilassarsi o divertirsi in un’atmosfera unica e fuori dal comune. EUROWORLD si estende su una superfi cie complessiva di circa 124 km² nel Delta del Po, sul territorio dei comuni di Porto Viro e Porto Tolle, della Provincia di Rovigo, della Regione Veneto e dispone di un collegamento diretto con il mare, circa 70 chilometri a sud di Venezia in un paesaggio naturale molto particolare. Il progetto EUROWORLD probabilmente diventerà il più grande progetto edilizio dell’UE; un “motore di sviluppo” che supera i confi ni delle singole regioni. La Regione Veneto, la Provincia di Rovigo e i comuni coinvolti sostengono il progetto EUROWORLD con tutti i mezzi a loro disposizione. L’intero territorio dispone di tutti i presupposti necessari per la realizzazione di EUROWORLD, anche grazie ai buoni collegamenti stradali. Oltre a creare numerosi posti di lavoro, EUROWORLD offre a tutti gli investitori interessati la possibilità di investire in un progetto unico e di commercializzare i propri marchi, servizi e prodotti tutelandoli attraverso diritti di esclusiva.
L’inaugurazione di EUROWORLD è prevista per il 31 Marzo 2013.
Il progetto EUROWORLD verrà fi nanziato e realizzato esclusivamente con il supporto di investitori privati.
Euroworld Park
L’idea alla base del progetto EUROWORLD è la riproduzione dell’Europa. Questa impresa unica nel suo genere a livello mondiale riprodurrà il mondo europeo in forma compatta il più realisticamente possibile. Dalle spiagge dell’Algarve a Capo Nord, dall’Irlanda a Cipro, i paesaggi caratteristici e le peculiarità dell’Europa saranno riportate in scala 1:800. In qualità di comunità di stati europei in miniatura, l’EUROWORLD Park permette ai suoi visitatori di vivere in prima persona l’Occidente moderno. L’ EUROWORLD Park unisce tutti i paesi dell’UE e del continente europeo ricreando le varie culture tipiche, le popolazioni, le tradizioni e i paesaggi. L’EUROWORLD Park non vi farà soltanto immaginare l’Europa, ma ve la farà vedere, sentire, toccare, odorare e gustare. Un viaggio nell’EUROWORLD Park non vi porterà soltanto alla scoperta di costruzioni famose come la torre Eiffel, l’Acropoli o il Big Ben. Ogni paese si presenta come ambasciatore del proprio stile di vita e della propria cultura, storia e tradizione. Si parleranno dozzine di lingue. Si potranno assaporare numerose specialità regionali e prodotti tipici del paese in un ambiente originale. Dalla moda parigina al design scandinavo, fino al cioccolato svizzero e allo sherry spagnolo. Troverete il pub inglese, il supermarché francese o la pizzeria italiana, così come le boutique milanesi, la sauna fi nlandese o i caffè viennesi. Le innumerevoli proposte di EUROWORLD soddisfano le più svariate necessità e gli interessi dei visitatori: sia per chi ha voglia di vacanze ed è alla ricerca di nuove idee per il prossimo viaggio, sia per gli studenti impazienti di conoscere il mondo, per i ricercatori intenti alla realizzazione di studi o per gli imprenditori che vogliono regalare ai propri clienti un interessante viaggio incentive. L’EUROWORLD Park offre a tutti lo spazio per un’esperienza unica e per incontri interessanti. Sia per lavoro che per interesse privato. La peculiarità dell’EUROWORLD Park è rappresentata dai simboli architettonici, culturali e paesaggistici dell’Europa, che si distinguono dalle solite giostre, costruzioni in stile fi abesco e montagne russe tipiche dei lunapark. Il progetto complessivo dell’EUROWORLD Park si differenzia dai parchi tematici tradizionali grazie all’assenza di manie di gigantismo, lasciando spazio a molteplicità e individualità. Divertimento e consumismo sono affi ancati da altrettanta cultura e informazione. Ogni paese rappresentato nell’ EUROWORLD Park sarà liberò di creare la propria area a piacimento, nel rispetto delle regole di questo progetto comune. La rete pubblica di trasporto dell’ EUROWORLD Park è costruita secondo il modello della reale rete stradale europea e supererà i 30 km di lunghezza. Percorrendo queste strade i visitatori potranno esplorare i singoli paesi. Una delle attrazioni principali sarà la funicolare costruita da EUROWORLD che passerà sopra alle strade principali e alla bellissima laguna naturale situata al centro del territorio, permettendo di percorrere comodamente le distanze maggiori. Per spostarsi lungo le coste e per raggiungere l’Islanda o la Sicilia si potrà usufruire di navi e traghetti.
Nell’EUROWORLD Park ogni paese sarà rappresentato da un proprio consolato.
L’ EUROWORLD Park è aperto tutto l’anno.
Tutte le informazioni sono state tratte da Euroworld Italia [clicca]
Paologaz
51 commenti a “EuroWorld Park”
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tropppo bello x essere vero?Spero proprio di no,devo dire che ne avevo sentito parlare circa 10 giorni fa e mi era stato descritto come 1 progetto così importante che accade 1 volta nella vita!Considerando la situazione socio-economica in cui si trova il basso polesine e tenendo conto che ci stanno “decimando” con industrie altamente tossiche e pericolose dico:ben venga l’Europa unita!E speriamo che sappiano mantenere le promesse,soprattutto xchè il nostro territorio è stato in passato violentato e sfruttato senza pietà
potrebbe essere una bella idea..speriamo si realizzi
Ciao a tutti per i commenti, di Euroworld voi ne parlate come se fosse un sogno, invece vedrete che il 31 Marzo 2013 sarà inaugurato, mi hanno già inviato i biglietti gratuiti per l’ ingresso!
MHA!!!!!!!
STAREMO A VEDERE…..
ciao Paolo, pensa se dei privati finanziatori investiranno i loro soldi in una zona con una centrale a carbone ed un rigassificatore fra i più grandi d’Europa e che viene considerata altamente tossica ed inquinata. Io credo che sia una montatura politica per prospettare un futuro roseo al Polesine ma che si risolva costituendo qualche carozzone politico regionale o provinciale. Sarei felice di sbagliarmi
Ciao Giorgio, anch’ io spero che ti sbagli, anche se la montatura politica è plausibile.
PAOLOAGZ……COME HAI RICEVUTO I BIGLIETTI? SONO VERAMENTE CURIOSO….
EEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH…………………………SEGRETO!!!!!!!!!!!!
SICCOME CHE QUESTA STORIA HA L’IDEA DI UNA MEGA BUFALA……MAGARI SE CI DAI NOTIZIE PIU’ CERTE CI FARESTI UN PIACERE? ALTRIMENTI RESTIAMO NELLA BUFALA
Non voglio credere all’idea della bufala anzi!dovrebbe essere uno stimolo per noi giovani a sviluppare sin d’ora l’apprendimento delle lingue straniere per poter trovare lavoro a EUROWORLD!!!!
@alex, non credo sia una bufala, magari sarà di difficile attuazione nonostante la presentazione fatta nel sito ufficiale[clicca].
@marianna, a pensarci bene, nel 2013, mio figlio avrà 21 anni, potrebbe già adesso vedere se trova un posto di lavoro. La tua idea mi gusta.
Paologaz
il mio pessimismo non e’ altro che la voce di tanti giovani del delta che grida vendetta e che da tanto tempo attende un’occasione del genere…..
Non è una bufala ragazzi,già alcuni giorni prima di vedere l’articolo nell’edizione locale del Gazzettino avevo visto il progetto e so x certo che gli esponenti regionali più in vista lo hanno approvato:x quanto riguarda la società essa è molto seria,ha capitali dal Dubai e faranno il progetto investendo sildi propri;potrebbe essere un volano x la specie di economia che ci ritroviamo (se i cinesi non ci avranno già “acquistati”)!!
premesso che l’idea di creare nuovi posti di lavoro è una primaria importanza. bisogna riconoscere però che questo progetto non tiene in considerazione le realtà locali; lasciamo perdere il rigasificatore che per la zona non è niente altro ke un tubo sotto terra e una piattaforma al largo o la centrale a carbone che molto probabilmelmente la costruiranno in Albania, mi riferisco alle realtà già esistenti che già danno da mangiare a molte famiglie quelle agricole locali, le attività lagunari o il cantiere navale e l’indotto ke queste attività creano. inoltre questo progetto contrasta che le future linee guida che in tutta Europa si prospettano, vale a dire la preservazione dei territori, il blocco della cementificazione selvaggia che, specie in Italia, ci ha appestato di capannoni vuoti e case invendute. La terra cementificata non ve la da indietro nessuno e sappiate che i primi che godranno di un’opera del genere saranno le imprese edili, dopo bisognerà sperare…
L’Italia si deve scrollare di dosso queste manie di gigantismo, siamo un paese piccolo e si deve capire prima quali sono le reali esigenze e potenzialità del territorio. Mi ricordo ke quando fu istituito il parco del Delta erano stati promessi molti posti di lavoro, dove sono? L’unica utilità del Parco è stata di impedire, fin’ora, il carbone.
Facciamo come i parchi naturali nelle nostre Alpi, valorizziamo i nostri territori preservando le realtà locali, incentivando agriturismi e le attività a loro connessi, i prodotti locali e le tradizioni. troppo facile fare queste sparate, l’Italia è piena di questi esempi…
E’ un percorso più difficile, ma mantenere l’originalità del luogo nel tempo sarà la vera ricchezza dei luoghi che fin’ora pochi hanno capito, xkè lasciare in mano agli altri ciò ke è tuo è il primo passo per diventare ancora più poveri e dipendenti dall’esterno.
Spero che non venga mai realizzato.
Mi auguro tanto che qualcuno, almeno qualcuno, non si lasci abbindolare
dai miraggi dei “posti di lavoro” e della “riqualificazione” ma guardi piu’ oltre, all’
impatto che una pacchianta del genere avrebbe sul Delta del Po. Sarebbe la piu’
classica delle cattedrali nel deserto, una sorta di Disneyland addossata ad una
delle biu’ belle e delicate zone naturali d’Europa. Un progetto del genere dovrebbe
essere realizzato in tutt’altra area. Perche’ ‘sti tedeschi non se la costruiscono
a casa loro? Risposta: perche’ qui hanno trovato delle persone da infinocchiare, visto
che in Germania non gli lascerebbero mai costruire una cosa del genere (NIMBY…)
Comunque sono ottimista: se la cosa viene fatta “all’italiana”, tra gelosie delle
categorie, veti incrociati dei partiti, lungaggini burocratiche, cambi di governo
nazionale e locale, etc. questo progetto non vedra’ mai la luce.
Ciao a tutti e rigrazie per i commenti, francamente non pensavo in una bella discussione come questa in corso…farò altre ricerche per capire meglio la situazione.
Paologaz
SU EUROWORLD NON HO PIU’ NOTIZIE DALL’ULTIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DOVE SEMBRA USCITO L’ARGOMENTO ,MA UN CERTO GROTTO DELLO SDI NON ERA D’ACCORDO SU QUESTO PROGETTO…………COME AL SOLITO I FRENI SONO SEMPRE IN TIRO……..
il territorio oggetto del faraonico disegno di euroworld ha bisogno di aiuto, non vi è dubbio
non è certo di aiuto alla popolazione e al territorio un progetto del genere, che mi auguro resti sulla carta
intanto sul mio sito (nel mio piccolissimo) sto cercando di dare notizia sia del sito ufficiale di euroworld, sia di questo blog, perchè ritengo che la diffusione delle notizie sia fondamentale.
spero che almeno un piccione viaggiatore arrivi a informare menti illuminate in grado di fermare questo che si propone come un ennesimo scempio ambientale
mb
@marcobasso – ti ringrazio per il commento, ho visitato il tuo sito e devo ammettere che sai fare delle foto fantastiche. In verità, vorrei pubblicizzare di più il tuo sito, per il momento creo un link fra i siti amici, ciao.
Paologaz
Mi fa piacere che tante brave persone giovani siano così poco interessate al loro ambiente e così tanto al denaro. Ma siete così sicuri che ne avrete un vantaggio?
Ci servono ambiente e agricoltura per continuare a vivere! Pensate che non ci siano altri posti più adatti a simili speculazioni di investitori senza scrupoli? Pensate di guadagnare qualcosa svendendo agli arabi o ai cinesi? Qualcuno svenderebbe la propria madre per tre denari…! Quando avremo bisogno di ricomprare il nostro ambiente quanto ci costerà? Ma proprio a nessuno frega qualcosa degli animali selvatici? E dell’inquinamento? E del clima? e della Natura? Allora siamo una specie in via di estinzione!
ma perchè non prendiamo la palla al balzo quando si presentano queste occasioni per sviluppare il teritorio. ma ci rendiamo conto che il nostro parco del delta non è valorizzato minimamente e che siamo una delle province più povere del nord, se andiamo avanti sempre attacandoci all’impatto ambientale resteremo sempre qua coi nostri problemi, ma ci rendiamo conto che ci sta passando accanto la manna per noi di questa piccola provincia depressa???? lasciamo che vadano altrove???? e noi restiamo qua tra i cannetti e i nostri toponi???? bisogna prendere queste occasioni al volo!!!!!!!!!!
Io la penso come te Denis!!! Quelli che vogliono solo uno sviluppo sostenibile sono quelle stesse persone che hanno magari un bel lavoro alla faccia di chi e’ disoccupato….. E non e’ tutto!!! Lo sviluppo sotenibile dovevate trovarlo prima che avevate la possibilita!!!! Mi sembra che il parco e’ stato istituito 10 anni fa!!!!! Adesso e’ tempo di svoltare pagina e prendere delle decisioni che a causa del MEGA ritardo burocratico non si sono prese!!!!! AVANTI EUROWORLD!!!!!!!!
Piu’ analizzo il progetto Euroworld e piu’ mi e’ chiaro quell che c’e’ dietro.
Si tratta del piu’ classico “cavallo di Troia” urbanistico. Altro che posti di
lavoro e di sviluppo dell’economia locale da parte di grossi imprenditori,
qui si tratta di una mera speculazione edilizia di qualche faccendiere del
luogo.
Mi spiego:
qui non vogliono realizzare l’Euroworld, perche’ e’ ovvio che questo
progetto, per la sua mastodonticita’ e per gli argomenti che ho gia’
esposto nel mio post precedente, non verra’ mai realizzato;
qui si vuole:
a) ottenere le “carte” per l’ok complessivo al progetto;
b) procedere per stralci (un progetto del genere non puo’ essere
realizzato in altro modo… non si puo’ costruire tutto in una volta)
c) cominciare a costruire le cose che veramente interessano (un
campeggio qui, un porticciolo li, un centro commerciale qui,
un albergo li, stop)
d) non realizzare mai il resto delle opere
una delle tecniche piu’ diffuse per ottenere il consenso popolare e l’
approvazione di facciata dei politici (che in realta’ sanno bene come
andranno a finire le cose) e’ quella di presentare progetti faraonici di
questo tipo, al solo scopo di ottenere autorizzazioni che altrimenti non
verrebbero mai concesse.
Qui ci sono percone che vogliono costruire all’interno del Parco del Delta,
che sanno bene che nessuno darebbe loro l’ok, e che si sono inventate
EuroWorld come paravento.
Dobbiamo chiederci: chi c’e’ veramente dietro a tutto questo? Chi sono
le persone che ci guadagneranno veramente.
Abbiamo in luogo eccellenti esempi a cui ispirarci (Rosolina Mare docet)
per capire come purtroppo vanno le cose…
Giuro, non avrei mai pensato che questo argomento avrebbe avuto un interessamento così grande, i commenti ne sono la prova. Non si sa ancora quali siano le linee guida dei politici in merito, vedrò di contattarne qualcuno.
Raramente mi è capitato di vedere un progetto così devastante per l’ambiente. Credo che a livello di sostenibilità, di inserimento culturale, storico e ambientale sia pari solo alle piste da sci nel deserto a Dubai. Quindi un vero non senso.
Possibile che non si riesca a immaginare la pianificazione territoriale con tempi di ritorno medio lunghi (trent’anni almeno)? Sono stanco di vedere il territorio mangiato pezzo a pezzo, sacrificato in ragione di uno sviluppo non più sostenibile, figlio di una cultura insostenibile, che non ci ha portato fuori da Kyoto e che sta distruggendo la biodiversità planetaria.
Che si facciamo le cose in base alle caratteristiche di ogni territorio, non si può fare tutto dappertutto. Il tempo delle fantasie è finito, almeno per un po’. Ormai siamo tanti e abbiamo più responsabilità di quella che avevano i nostri nonni nel dopoguerra: la spada di Damocle dei posti di lavoro è una fantasia che fa comodo solo agli speculatori e a chi ha necessità di rimettere in circolazione enormi masse di denaro.
Francamente non avrei mai immaginato di vedere un mostro del genere in Italia e in un parco (p minuscola non a caso). Certo c’è il lavoro, ci sono i soldini, ci sarà una colossale speculazione edilizia, e il nostro ambiente che se nè và per sempre! No non si devono proporre schifezze del genere per lo sviluppo dell’area. Da molti anni frequento le zone umide e i delta Europei e certamente in Camargue si gurderebbero bene dal solo pensarla una simile cosa. Il turismo ambietale e le attività ad esso collegate sono, per me, il futuro sostenibile per il nostro delta, ma per farlo davvero bisognerà iniziare a parlare anche di caccia: finchè si continuerà ad occupare la parte migliore dell’area con valli da caccia per 6 mesi l’anno, non si potrà parlare di turismo, e si continurà ad andare in Camargue!
Sono un frequentatore abbastanza novello di questo blog ma debbo esprimere tutto il mio apprezzamento per il curatore:finalmente qualcosa di un po’ più vivo e -soprattutto- più “in rete” per Adria.
Credo che il numero di commenti riguardanti questo argomento sia così alto anche per il valore intrinseco della questione, che secondo me molti polesani sentono particolarmente, anche se non sanno come e dove muoversi… Il succo è: ragazzi, basta che ci decidiamo!
sono anni che vedo orde di cittadini indignati dire no alle centrali; sono anni che girando le zone più meridionali della mia provincia scopro scritte (in una zona che peraltro dovrebbe esserne nevralgica) “no al parco” rifiorire ad ogni cambio di stagione.
centrale, terminal, area industriale, parco del delta, autodromo, aeroporto… ora euroworld. un altro nome ad arricchire la già folta lista di progetti che cozzano l’un l’altro col solo obiettivo di affossare ancora una volta la nostra terra. oltre a questo trovo ancora un’enorme parte della popolazione troppo passiva, troppo lenta quando si muove per far sentire la propria voce.
rendiamoci conto che qualsiasi forma di sviluppo e lancio del territorio ha bisogno di basi solide che sono cose come le infrastrutture e una popolazione coinvolta, un progetto organico che scaturisca da un’attenta lettura delle nostre esigenze. mi pare che – in fin dei conti- tutti stiano ancora cercando la panacea che salverà il polesine dal suo male che è -fondamentalmente- quello di essere dimenticato da tutti: non stupiamoci percio che al primo richiamo di qualche sedicente cordata di imprenditori si corra tutti come se avessimo visto il messia. sviluppo industriale, turistico, commerciale… quante strade di fronte a noi! per piacere -lo chiedo soprattutto ai politchetti locali- prendiamone una:con coscienza, ponderando, ma prendiamola! non possiamo continuare a tentennare tra centrale, parchi, euromondi, terminal…ognuno ha le sue ragioni per argomentare quella che -secondo lui- è la strada migliore da intraprendere ma di una cosa sono certo: se vogliamo che una qualsiasi di queste “opzioni” porti qualcosa alla popolazione dobbiamo metterci in condizione di coglierne i frutti: euroworld o il delta del po non sono nulla se nessuno ci può arrivare, se nessuno ne può godere, se nessuno li sa salvaguardare. a volte non basta la potenza della natura. a volte non bastano investimenti (speculazioni?) faraonici ad evitare la nascita di cattedrali nel deserto.a volte serve qualcosa che non piova dal cielo dell’europarlamento o dalle tasche altrui:serve qualcosa di nostro per renderci migliori. anche di fronte agli occhi nostri.
so di aver postato più uno sfogo che un vero contributo alla discussione: spero i lettori vorranno scusarmi e comprendere le ragioni che mi portano a farlo
No ilbigghe, non hai postato più del dovuto, hai espresso il tuo pensiero più che condivisibile. Un passaggio, sopratutto, lo ritengo importante, quando scrivi che nel bene o nel male una decisione bisogna prenderla prima o poi.
Ilbigghe ha toccato un tasto degno di essere sottolineato: l’inerzia della popolazione
locale in attesa dell’ intervento dall’alto, provenga esso da Roma, da Brussels o dal
Padreterno. Non possiamo ridurci come il Mezzogiorno, dove il 99% della popolazione
si lamenta che lo Stato, l’Europa o gli investitori del Nord non spendono soldi in
mega-progetti. Anche li, le poche cose buone e durature che portano davvero
sviluppo nascono da imprenditori e consorzi di artigiani locali. Ci sia di monito
la storia della localita’ turistica di Rosolina Mare (cui facevo riferimento nel post
precedente): cinquant’anni fa e’ stata “urbanizzata” grazie agli investimenti di
imprenditori di Padova e Treviso, imprenditori che se ne sono andati dieci anni
fa e, da allora… l’unica cosa che e’ stata costruita e’ un centro congressi, ma solo
perche’ i soldi arrivavano da Brussels; per il resto piu’ niente, se si eccettua una
zona selvaggiamente riempita di case mobili tipo Auschwitz.
Il Parco del Delta del Po e’ un bene da valorizzare in manieria intelligente, magari
cospargendosi il capo di cenere per quanto fatto sinora e prendendo esempio da
altri, come i nostri vicini della Romagna: in quante riunioni di amministratori e
associazioni si guarda con invidia a quanto fanno i nostri vicini nell’altra parte del
Parco… non dimentichiamo che “loro” hanno il 20% del Delta, ma sanno sfruttarlo
molto meglio di noi, in modo intelligente e sostenibile, con ritorni positivi su
sviluppo e occupazione.
…avete guardato la homepage di questa fantomatica società? avete spulciato quelle 6 paginette pdf che descrivono il progetto? sarò un gufo ma puzza di bufala supersonica: non c’è nulla di preciso, si tessono le lodi di qualcosa che già nella presentazione è poco plausibile ed evanescente (con che comodità arrivano ad euroworld i previsti 30k visitatori al giorno? dov’è l’unità d’intenti delle amministrazioni locali? cosa ci fa un università in un complesso simile? chi cerca investitori e idee per arbitrare poi insindacabilmente su tutto ciò?)
tutto questo prenderà forma entro il 2013: 2013-2008=5 anni e una “sportina” di giorni…mi sembra un po’ poco.
meno ciacchiere
salve a tutti…leggendo i vari commenti positivi o negativi che siano, riguardo Euroworld, mi rendo conto di quanto sia divisa la ns società, di quanto si pensi solo ai propri interessi, di quanto si parli bla-bla-bla senza pensare veramente a cosa potrebbe portare un progetto del genere. Probabilmente ho letto il commento di qualche conservatore, di qualche lavoratore, di qualche impiegato probabilmente statale (senza il problema occupazionale e occasionalmente calato nella parte di ambientalista conservatore..!)…ma siamo obbiettivi…ma aprite gli occhi!!! Ma vedete in che territorio viviamo? Io vedo e sento gente con i paraocchi, con i tappi nelle orecchie, ma vi volete svegliare? Viviamo in un territorio senza prospettive, uno dei territori più repressi e degradati d’Italia, senza più realtà occupazionali, con una crisi alle porte devastante che ci farà fare la fame…. Ma il peggio non è questo, il peggio è che il ns territorio si trova nello stato più ridicolo, più corroto, più retroattivo del Mondo “ragazzi miei!!!” , l’Italia! Qui solleverò qualche grido nazionalista, ma…dai…è così, non c’è niente da fare, purtroppo il mio parere è che il ns stato è in piena decadenza, senza controllo, senza io, la fa da padrone solo il ladro, il corrotto ed il disonesto! Stando così le cose mi viene da pensare….il ns territorio, visto l’andazzo non farà altro che peggiorare, che regredire sempre di più, sempre di più, sempre più povero…
Io sono figlio di poveri contadini del comune di Ariano nel Polesine, ho iniziato a lavorare come un adulto nei campi all’età di 7/8 anni, lavorare duramente, poi ho imparato una professione e adesso sono un piccolo artigiano, insomma a dirlo in parole povere…è una vita che lavoro tutti i sacrosanti giorni, anche il sabato e la domenica e….scusate…ma non posso tollerare di sentire certi discorsi di scellerati conservatori probabilmente paraculati o figli di papà senza problemi economici!!!!!!! E’ logico che chi ha bisogno di un lavoro o di una aspettativa veda in Euroworld un’occasione sia per se stesso che per il territorio, senza opportunità di riscosse potremo solo che regredire sempre di più. Sinceramente penso che tutti trarremo vantaggio da un’opera simile, io ho due figli e penso anche al loro futuro, senza cambiamenti prevedo aimè ci sarà sempre più scarsità occupazionale e quindi per qualcuno la necessità di spostarsi in zone più ricche. Visto il costante declino dell’Italia mi vien da pensare che…..se dovesse sorgere Euroworld la ns zona diventerà negli anni a venire una tra le più prolifere del paese con un conseguente arricchimento del territorio….da tanto, troppo tempo aspettiamo un’occasione del genere!!! Spero vivamente che questo progetto non sia una bufala e che venga realizzato. Presso altri parchi in giro per l’Europa e l’Italia stessa non ho mai sentito lamentele o prese di posizione da parte delle popolazioni e delle realtà locali adiacenti, insomma per chiuderla, viste le opportunità attuali (cioè zero) l’opportunità di Euroworld mi sembra una luce in fondo al tunnel.
Cordiali saluti.
a dire il vero non mi sembra vero!!!
spero che i nostri politici sappiano cogliere l’occasione e sostituire la decisione di convertire a Carbone la Centrale di Polesine Camerini con questa iniziativa….
Sempre che la progettazione avvenga secondo criteri di costruzione e mantenimento che rispettino le prerogative ambientali di un ecosistema già fragile come quello deltizio.
Non credo comunque che la nostra dirigenza politica sia a questi livelli……
Sembra più credibile che si tratti di una progettazione eseguita con fondi comunitari che altrimenti andavano persi….
Tra pochi mesi comunque vedremo…..
Saluti
Staremo davvero a vedere!
eh, eh. dopo aver letto tutti questi interventi ho l’impressione di aver innescato una miccia.
vorrei commentare, i seguenti interventi che ho letto:
intervento n. 1 e 25. se sei sempre lo stesso alessandro mi sembri in contraddizione.
intervento n. 23, sono sostanzialmente d’accordo. finalmente qualcun altro che ha capito.
intervento 31, mi sembra che lei non ragioni nel lungo periodo. sottrarre territori in questo modo significa solo urbanizzare in modo incontrollato. Altre aree sono state tutte invase dal cemento (vedi Treviso o Padova) andate a chiedere come se la passano i cittadini di quelle zone ora con tutto quel cemento intorno. vogliamo diventare come loro? Il Delta è un territorio dalla vocazione agricola, non possiamo chiedere altri sacrifici , è uno dei granai del Veneto e tale dovrebbe restare perchè è una delle poche reali ricchezze che da. Il turismo va valorizzato in altro modo, con discrezione, con compatibilità territoriale conservando ciò ke ci caratterizza per mostrare agli altri ciò ke ci rende unici.
Sapete cos’è la Camargue? No?? Andate qui http://www.parc-camargue.fr e riflettete. bello vero? lo fanno con quello che il territorio da.
Di Europarchi ce ne sono già abbastanza!
salve a tutti…ringrazio 3350 della sua pacatezza, mi aspettavo una critica ben più dura da un giusto ambientalista….anzi in parte purchè piccola condivido le sue idee. Comunque, giusto il fatto che questo territorio è a prevalenza agricolo…giusto il fatto che esiste un parco del Delta….giusto il fatto che….diciamoci la verità, tutti noi, tutti coloro che sono nati e cresciuti nel delta padano nel loro profondo rinnegano almeno in parte l’avvenimento di una creazione simile pensando che tale sia un violentare la natura e le radici a cui siamo legati, però senza a cosa andremo incontro???
Sono figlio della terra, i miei sono poveri contadini, io parlo e seguo ancora le realtà agricole locali, ma diciamoci le cose come stanno….in agricoltura si fa la fame, solo ultimamente è venuto alla realtà che il povero coltivatore vende un frutto a 1(es.) e noi lo compriamo al mercato ed in negozio con un rincaro del 500-1000%, dico balle????
Ormai stanno bene (fra virgolette) solo chi ha tanto, veramente tanto terreno da sfruttare…e credetemi non sono tanti, gli altri sono costretti ad affittare i loro terreni ai più grossi, perchè coltivandolo loro hanno più spese che ricavi….bene…e come fanno ad andare avanti che da quando io sono al mondo ho sempre e solo visto il peggioramento??? rivalutando??? si…rivalutando cosa??? aimè, l’agricoltura locale è destinata a scomparire, daltronde con la globalizzazione sappiamo bene chi la fa da padrone, anche ed in particolare in questo settore….provate a chiederlo a mio padre se vi dico balle!!! Poi ai giovani non gliene interessa un c….. dell’agricoltura, col cavolo che si dedicano all’agricoltura…meglio play.station, telefonini, e cavalli dei pantaloni che si bagnano nelle pozzanghere….ma dai, la gente non fa altro che scappare dalle terre.
Ed il Parco del Delta??? forse ne so poco, ma invito qualcuno di voi a farmi luce, a commentarmi l’esilarante e prosperoso esistere di tale struttura….ammesso che esista!!! un buco nell’acqua, altrochè, non perfezionato e non valorizzato perchè…perchè??? Perchè non interessa a nessuno…
Comunque sto andando un po per le lunghe….ma prima di lasciarvi alla discussione vi lascio una chicca….so per certo che questi signori tedeschi hanno già comprato ormai da un anno e più terreni nel comune di Porto Tolle, più precisamente vicino a Boccasette…..terreni di un conoscente, e provate a dire cosa hanno riferito alla domada…(che cosa ne farete?)…risposta…ne faremo un grande campeggio!
Andate visitare il sito http://WWW.EUROWORLD-ITALIA.IT, guardate nella cartina del complesso cosa dovrebbe sorgere nelle vicinanze di Boccasette….e poi viene facile fare 1+1….
saluti a tutti…..
E’ tutto giusto!!!
bisogna rilanciare, anzi bisogna lanciare il basso polesine.
Bisogna dare lavoro e benessere alle famiglie polesane.
La centrale a carbone, la centrale a turbogas, il rigasificatore è tutta roba da fare.
Basta fare i finti ambientalisti o comunisti che devono essere contro corrente.
Il bassopolesine ha bisogno di benessere che solo con una radicale industrializzazione anche a scapito della bellezza del posto (che tra l’altro è soggettiva).
Se ricco vuoi divenire, un po’ devi soffrire!!!!
ANDIAMO AVANTI con le sinistre e moriremo ancor di più di quanto siamo morti.
salve!!!! tanti di voi si sono ritirati dalla discussione o sbaglio???
come mai….forse sono stato troppo pesante….o forse per caso ho messo il dito nella piaga giusta??? fatemi sapere….chi tace acconsente!!!!
ciao….
Ciao a tutti avete visto cosa riporta il resto del carlino di oggi?C’è un articolo a 2 pagine dove si spiega lo stato delle cose.
Quello che mi interessava farvi notare è che varie amministrazioni locali,compreso il Comune di Adria, avevano ricevuto informazioni in merito al progetto x cui,quando il sindaco di Adria esprime pareri di cautela xchè bisogna vedere il progetto esprime una balla e conferma che dei politici bisogna diffidare.
La diffidenza è dura a morire. La stampa aveva già parlato del progetto preceentemete. A volte l’informazione entra in possesso di documenti prima di chi amministra.
ivo
Non so’ cosa pensa il resto della popolazione basso polesana..(che non è certo quella che abita a Rovigo o vicinanze, bensì quella che è nata e vive lì nel cuore del Delta come me e tanti altri) di certo xò bisognerebbe fare un censimento o un referendum prima di mettere in atto uno sconvolgimento territoriale di questo tipo e che si originerebbe con l’attuazione di un tale progetto (quasi pseudo Disneyland). L’ipocrisia poi di una parte degli amministratori locali e provinciali e di chi si accoda come se fosse oro tutto ciò che luccica discredita fortemente quello che di buono si può e si potrebbe fare, ma che alla fine non si fà xchè bisogna sempre aspettare qualche pesce grosso che proviene da chissà dove e che vuole investire i suoi “risparmi” qui, a casa nostra, per averne un guadagno unicamente finanziario e personale.. le conseguenze poi e l’impatto che ne deriverebbe non sarebbe molto distante da quello che comporterebbe l’insperata e fantomatica conversione della cara centrale Enel.. a cui si oppone il caro e incompetente ministro campano Pecoraro Scanio che con la sua politica di gestione ambientale ha raggiunto risultati oltremodo fallimentare.. beh faccio un invito a tutti apriamo bene gli occhi e non faccamoci come si dice in gergo “intortare”..cari amici rodigini e dell’Alto Polesine il Delta del Po non è terra di conquista mettetevelo in testa!!!!!
Salve sono Raule proprio quello che segue dal 18 Agosto il programma Euroworld Managment Gmbh e Euroworld Italia ho letto attentamente tutte le vostre esternazioni e devo dire che le ho trovate interessanti e da approfondire con attenzione e rispetto. Voglio in queste poche righe dirvi qualche cosa su questo progetto di prefattibilità “oggi preciso ancora idea” in quanto dovrà successivamente seguire uno studio di fattibilità e poi la progettazione vera.
Per chi mi conosce sa che non sono disposto a vendere la mia faccia a nessumo e tanto meno allo sporco denaro ciò premesso vado a evidenziare :
Ho dato la mia disponibilità a questa idea perchè sono convinto e sicuro che il nostro territorio necessita di questi investimenti ( nel rispetto massimo dell’ambiente ) per poter crescere e non certo di speudo riconversioni a carbone della centrale e tanto meno di rigassificatori. Per meglio precisare vi voglio dire che recentemente in una rivista settimanale americana si leggeva : l’America ( prima al mondo per centrali a carbone ) lentamente andrà a smantellare tutte le centrali a carbone in quanto dannosissime all’ambiente e alla salute e con dati di CO2 altissimi oltre alle difficoltà di smaltimento delle scorie ( calce biaca ) e ai problemi del trasporto ecc. Per il terminal gasiero ( in questi giorni i nostri amministratori pubblici stanno discutendo come distruire i 12/13 milioni di €uro in barba ai cittadini che riceveranno solo schiaffi in faccia ) i problemi sono ben noti a tutti e cioè blocco della pesca per 5 km. dal terminal, navigabilità in tilt causa passaggio di circa 90/100 bettoline di grande stazza lungo il Po, problemi di dispersione del gas in quanto viaggia a suolo in quanto più pesante dell’aria ecc. E’ questo che Noi polesani vogliamo ? Io credo di NO.
Dpo questa piccola parentesi e mi scuso se andrò a dilungarmi un po troppo voglio darvi alcune precise informazioni. La nostra curiosità ci porta sempre a voler conoscere che sono le persone che investono su tale progetto/idea e io ve lo posso dire : gli investitori ( questo è il termine esattoi) sono circa 5 inglesi, 4 tedeschi, 3 svizzeri, 6 giapponesi, 4 arabi ( Dubai ) e recentemente 2 americani interessati fortemente a tutto ciò. Le Banche impegnate sono Banca A.I.G.(American Investiment Group) sede a Zurigo,Banca H.S.B.C.(Hong Kong Shiangai Bank CO.) sede Ginevra, Banca U.B.S. , Deutsch Bank e per il collegamento in Italia Banca Unicredit.
Spero fino a qui di essere stato chiaro .
Questa idea e premetto solo idea è stata sottoposta a tutti i Comuni interessati e non ( nel Basso Polesine ) affinchè ognuno esprima un parere e interesse . Successivamente è stato chiesto anche alla Provincia di Rovigo e poi al Parco del Delta e per finire alla Regione. tralasciamo i NO di quelli che si sono già dichiarati ( erano comunque attesi e compatibili alle loro idee politiche vedi Napoli e a quelli che non hanno interessi diretti ” nessun italiano tra gli Investitori ” ecco il, NO di Assindustria di Rovigo).
Quello che mi rattrista è che già su una ” idea ” ci siano interventi atti a distruggere senza conoscere veramente le intenzioni e le capacità di dialogo da parte degli stessi Investitori. Posso garantirvi sulla massima attenzione al territorio e alla sua fragilità tanto che tutte le aree vallive verranno mantenute intatte come sono ora e consegnate al Parco del Delta per la migliore gestione. L’investimento sarà comque attuato in massimo accordo e concertazione coi Comuni interessati e potrà da questi essere modificato per una miglior armonia e interesse pubblico. Faccio presente che gli stessi sono in parte quelli di Dubai 1 e quelli di Dubai 2 ( progetto già concordato con il governo tunisino per una estensione ancor più grande e di circa 150 km2 fronte mare ) . Posso solo dirvi : chi pensava che 50 anni fà Las Vegas diveniva una città turistica così importante ? Chi pensava che Dubai 1 circa 15 anni fà diveniva quella che conosciamo oggi ? Ci hanno imposto un mondo globalizzato anche contro la nostra volontà ma oggi se vogliamo avere sviluppo, ridurre disoccupazione e avere benessere dobbiamo accodarsi a tutto quello che ci hanno fatto digerire ! A questo punto credo che due siamo le scelte o vogliamo un territorio primitivo con alta disoccupazione ( disoccupati in Provincia di Rovigo 5000 in lista Ufficio di collocamento e altri 1000 fuori lista ) o vogliamo attività turistiche con capacità di produrre richezza sempre e comunque nel rispetto dell’ambiente. I giovani sono stanchi di emigrare per trovare lavoro anche a basso prezzo e credo che parlare di 15000 posti di lavoro e tutto l’indotto che ne segue sia doveroso valutarlo e approfondirlo con attenzione e non distruggere un’idea nel nascere. Il polesine a mio parere è un territorio votato al turismo ed ad attività terziarie sempre e comunque tenedo ben presente l’impatto ambientale e la fragilità territoriale. Io mi sto battendo solo per questo ; per dare al mio territorio dove io vivo il miglior futuro e benessere possibile. Non sarò creduto ma io posso sempre dire che ” ho provato a farci crescere ” lascio a Voi la decisione finale.
Con stima Vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione espressa a tale progetto nella speranza di vedere anche il nostro Polesine rifiorire in un contesto europeo. Grazie per il tempo che vi ho rubato. RAULE GUIDO
cari amici sono un residente del delta del po da 46 anni, (da quando sono nato praticamente) e sono daccordo per l’insediamento del parco del delta del po, anche nazionale, ma ad una condizione che il parco venga esteso con tutti i suoi vincoli da trieste a santa maria di leuca. Saluti MA
signor guido raule
sono un cittadino di porto tolle e leggendo il suo commento sono daccordo sul progetto euroworld, ma non deve essere oggetto di speculazioni e per questo la politica intesa a tutti i livelli deve controllare che non sia un progetto faraonico nel nostro territorio ma una grande risorsa per il riscatto e lo sviluppo del delta del po. non sono daccordo però sul giudizio sommario della centrale termoelettrica di porto tolle , questo impianto ambientalizzato, non e da confrontare neanche lontanamente agli impianti americani in uso. per farle un esempio chiaro le centali americane sono euro 0 la centrale di porto tolle ambientalizzata euro 5. perche lasciare anche questa opportunità sommata ad euroworld, anche perchè un parco del genere servirà energia elettrica per farlo funzionare.
Saluti MA
Ciao Bombola, benvenuto a blogolandia, sono felice di ospitare cugini di Porto Tolle
Vedo dal post di Guido Raule che come esempi di quello
a cui bisogna ispirarsi pensando ad EuroWorld ci sono
“Las Vegas” e “Dubai 1″. La cosa si commenta da sola…
Povero Delta; povera Provincia di Rovigo.
Francesco
p
salve ai lettori di questo blog
ho sentito notizie contrastanti riguardo la realizzazione di questo faraonico progetto
c’è chi dice che non si fa più, chi dice che lo spettro è ancora reale
sono convinto che si sbaglino di grosso quelli che sopra di me hanno detto: “rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a studiare le lingue che arriva il lavoro”.
penso che dovrebbero studiare da carpentieri, muratori o saldatori, stradini o falegnami (se parte il progetto, ameno loro lavoreranno, poi non si sa)
ma vi rendete conto di dove stiamo andando? se ce la fanno, costruiscono il mega progetto, ma poi: chi ci viene? con quali strade (la Romea?)? con quali soldi? io che parto da Padova, con 40 euro faccio 30 litri di benzina/gasolio, se vado in delta, a mala pena torno indietro … arrivo laggiù e pago un mega biglietto di un mega parco? ben che vada mi prendo un tramezzino e un caffè (o mi porto i panini da casa)
voglio vedere quanti e quante volte all’anno. dicono 30 mila visitatori al giorno, non vorrei concedermi il lusso di dire: vediamo se è vero
sono contro questa cosa, ma dico anche: meglio nelle campagne del delta del Po (a parte la zona di Boccasette, delle dune o poco altro), piuttosto che vadano a distruggere migliaia di ettari di foreste preziosissime altrove
e soprattutto, visto che hanno tutti questi soldi da buttare via, perchè non li investono nella ricerca contro il cancro?
con questa battuta, amaranmente e con dolcezza, saluto il piccolo Luca
brilla forte nel cielo!
marco
Sono venuta a conoscenza di questo progetto navigando sul sito di Marco Basso. Se devo dire la mia, spero che questo progetto non venga mai attuato….ormai poco alla volta stiamo distruggendo i pochi pezzi di natura che sono rimasti in Italia, a forza di cementificare e costruire nuove infrastrutture senza alcuna valutazione dell’impatto ambientale che esse avranno! E’ ora di dire basta e smetterla di fare come le pecore e dire sempre di sì seguendo il richiamo (sbandierato a bella posta) dei posti di lavoro e della ricaduta economica sul territorio…esistono beni non rinnovabili, che una volta persi sono persi per sempre!
se ho capito bene…mi sembra una gran americanata! sono totalmente contrario.
Non sono del posto, abito a Roma, ma sono contrario a questo megaprogetto.
Da cosi tanto fastidio lasciare un po di verde in Italia?? Qualche campo, qualche bosco, qualche terreno non cementificato fra un città ed un altra??
A Roma questa è una battaglia persa, è tutto un cantiere. Ma anche voi del Veneto siete sulla “buona strada”. Andate a vedere anche un altro mega progetto nella vostra Regione, “Motorcity”, una vera e propria città con Autoromo, parco dovertimenti doppio di Gardaland, show room delle maggiori case automobilistiche, Mega CentroCommerciale che sarà addirittura il più grande d’Europa, e una grande zona residenziale. Questo mega progetto dovrebbe sorgere a Trevenzuolo (Verona) e si estenderà su ben 4,5 MILIONI DI MQ di terreno!!!! Che vergogna!!!! Lo vogliamo lasciare un po di verde alle future generazioni????
Ancora con ‘sta storia?
Ma non siamo su “Scherzi a parte” ?